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Venerdì 20 APRILE 2012
Troise (Anaao): "No a invasioni di campo"

Non vogliamo operazioni a senso unico, scrive il segretario degli ospedalieri. "Pur consapevoli della necessità di implementare le competenze della professione infermieristica, ci opporremo con ogni mezzo a provvedimenti di tipo puramente economicistico".

“Il bisogno di ridefinire gli ambiti di cura e di assistenza attraverso lo sviluppo di competenze e delle responsabilità professionali delle professioni sanitarie non può essere un’operazione a senso unico mirata ad erodere gli ambiti di autonomia professionale di medici e dirigenti sanitari contro i quali rischia di essere agitata come una clava". Così in una nota Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao Assomed in riferimento al documento emerso dal tavolo tecnico Salute-Regioni.

"La crisi che attraversa il SSN - prosegue - e la necessità di definire i programmi e gli obiettivi del nuovo patto per la salute 2013-2015 richiedono un chiaro rapporto di ruoli e di responsabilità di tutti gli operatori che assicurano l’erogazione dei LEA.
La gestione del percorso clinico assistenziale, la gestione del trattamento farmacologico e la esecuzione di procedure chirurgiche, la prescrizione di dispositivi medici e la utilizzazione di strumenti di diagnostica sono prerogative strettamente connesse alla diagnosi e cura proprie solo dell’atto medico, la cui frantumazione può provocare pericolose interferenze professionali e negative ricadute in termini di efficacia e sicurezza. Né può essere sottovalutato il pericolo di vedere nel processo clinico assistenziale finalizzato al bene-essere del malato solo una sommatoria di autonomie professionali in assenza della individuazione di una figura cui ricondurre la responsabilità unitaria".

"L’Anaao Assomed - conclude - pur consapevole della necessità di implementare le competenze della professione infermieristica, è pronta ad opporsi con ogni mezzo a provvedimenti di tipo puramente economicistico, unicamente mirati a risolvere il sottofinanziamento del SSN e la prossima carenza di medici trasferendo competenze e funzioni da un ‘fattore produttivo’ all’altro nell’esclusiva ottica del minor costo, con procedure peraltro di dubbia legittimità, per produrre ulteriori ed inaccettabili penalizzazioni della professionalità dei Medici e dei Dirigenti sanitari”

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