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Mercoledì 01 MARZO 2017
Romano (DeS): “Maternità surrogata lede i diritti fondamentali”

"Il provvedimento del tribunale di Trento, sorprendentemente, ha riconosciuto il ricorso alla maternità surrogata. Per quanto lecita in alcuni paesi, è proibita in Italia. In questo modo si coniuga la medicina dei desideri con la giurisprudenza dei desideri, con argomentazioni che anteporrebbero i diritti del minore a fronte di una procedura pensata e realizzata con la maternità surrogata. La tecnica della surrogazione di maternità, altrimenti detta gestazione per altri, necessita dell'uso del corpo della donna e la sua utilizzazione ai fini del perseguimento di un progetto di genitorialità altrui. Per quanto anche volontaria, nonché variamente retribuita o indennizzata, la maternità surrogata lede diritti fondamentali". E' questo il pensiero espresso dal senatore Lucio Romano, esponente di Democrazia Solidale e vicepresidente della Commissione Politiche dell'Ue.

"La legge sulle unioni civili in Italia non prevede la stepchild adoption e ho sottoscritto la mozione, già presentata nel febbraio 2016, che impegna il Governo ad affermare, nelle forme e nelle sedi opportune, il pieno rispetto, da parte dei Paesi che ne sono firmatari, delle convenzioni internazionali per la protezione dei diritti umani e del bambino; a contrastare sul piano interno, europeo e sovranazionale ogni forma di legalizzazione della surrogazione di maternità; ad adottare - ha concluso Romano - ogni iniziativa utile a promuovere l'adozione di un'apposita convenzione internazionale per l'abolizione universale della pratica di surrogazione della maternità".

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