quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Martedì 21 DICEMBRE 2021
Osteopati pronti a dare il loro contributo ma occorre ancora concludere il lungo percorso di definizione della professione



Gentile Direttore,
ho avuto modo di leggere con piacere l’intervista rilasciata sulla vostra testata dalla presidente del Fno Tsrm-Pstrp Teresa Calandra sulle sfide che attendono la Federazione per il prossimo anno, anche alla luce delle importanti novità che il PNRR comporterà per il nostro Servizio sanitario nazionale.
 
In qualità di Presidente del ROI - Registro Osteopati italiani, ritengo doveroso ringraziare la Presidente Calandra per le parole spese in relazione agli osteopati e all’auspicio che la categoria possa presto vedere concluso il lungo percorso di definizione della professione.
 
Come ha ben ricordato Teresa Calandra, ci sono da affrontare temi molto importanti, quali la definizione dell’ordinamento didattico della professione e la conseguente valutazione comparativa dei titoli. Il ROI, come noto, ha sempre creduto fermamente che la formazione di qualità sia la base fondamentale per il consolidamento di una categoria professionale seria, autorevole, pronta a sostenere le sfide del servizio sanitario nazionale del futuro. 
 
E per tale ragione che ci uniamo alle parole della Presidente nell’auspicio che questi passaggi possano essere portati avanti con tempestività dai Ministeri competenti, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università, che ringrazio per il dialogo di questi anni e la disponibilità ad un confronto responsabile e costruttivo.
 
Gli osteopati sono pronti a prestare il proprio contributo e a mettere a disposizione la propria professionalità nella piena collaborazione ed integrazione con le altre professioni sanitarie a beneficio della salute dei cittadini.
 
Paola Sciomachen
Presidente ROI - Registro degli Osteopati d’Italia

© RIPRODUZIONE RISERVATA