quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Mercoledì 19 GENNAIO 2022
Distribuzione diretta. Sifo: “Disponibili a fornire dati, studi ed esperienze dirette alla Commissione Affari Sociali”

Rigraziando la capogruppo PD della XII Commissione, Elena Carnevali per l'invito all'audizione, il presidente Sifo Arturo Cavaliere sottolinea: "Appare chiara nell'azione dell'Onorevole la convinzione che un'indagine così importante non possa evitare di coinvolgere proprio i dirigenti farmacisti del Ssn, che sono i professionisti rappresentativi dello Stato e degli interessi della Sanità pubblica quali interlocutori deputati a tale servizio”.

La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-Sigo ringrazia Elena Carnevali (Capogruppo PD Commissione affari sociali), per la sensibilità ed interesse manifestato in sede di “Indagine conoscitiva in materia di Distribuzione diretta.
 
“L'onorevole Carnevali – sottolinea il presidente Sifo Arturo Cavaliere – si è spesa pubblicamente per la tutela di un contradditorio equilibrato sostenendo la necessità di integrare all’interno delle Audizioni della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sulla Distribuzione Diretta, anche la SIFO, cioè la società scientifica rappresentativa della totalità dei Dirigenti Farmacisti del Ssn, oltrechè il Sindacato Sinafo e la Sifact. Appare chiara nell'azione dell'Onorevole la convinzione che un'indagine così importante non possa evitare di coinvolgere proprio i dirigenti farmacisti del Ssn, che sono i professionisti rappresentativi dello Stato e degli interessi della Sanità pubblica quali interlocutori deputati a tale servizio”.
 
"Occorre ricordare – al fine di evidenziare l'importanza della presente dichiarazione Sifo - che nei giorni scorsi (11 gennaio), la XII Commissione della Camera ha approvato l'avvio di una ”Indagine conoscitiva in materia di distribuzione diretta dei farmaci per il tramite delle strutture sanitarie pubbliche e di distribuzione per conto per il tramite delle farmacie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e attuazione dell’articolo 8 del decreto-legge n. 347 del 2001 (legge n. 405 del 2001)”.
 
La XII Commissione in pratica ha ritenuto necessario avviare una serie articolata “di audizioni dei soggetti maggiormente qualificati e di analisi accurata dei dati da essi forniti”, al fine di “acquisire elementi e informazioni volti a verificare l’attuazione della normativa”, con riferimento alla Distribuzione diretta e alla Distribuzione per conto del farmaco, verificando “l’efficacia, l’efficienza e l’economicità di questi processi e, quindi, dell’azione della pubblica amministrazione”.
 
Un ottimo punto di avvio per un'azione indubbiamente interessante anche perché gli elementi necessari allo svolgimento dell’Indagine stessa saranno raccolti tramite le audizioni di oltre venti soggetti differenziati, dal Ministro della Salute all'Agenzia Italiana del Farmaco, dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi) al Sindacato delle Farmacie Private per terminare con l'Associazione Distributori Farmaceutici Privati (Adf).
 
Purtroppo in questo elenco risaltavano da subito alcune “strane assenze”: mancavano infatti proprio proprio i professionisti a cui il SSN ha affidato da oltre 20anni la responsabilità diretta della dispensazione dei farmaci e della qualità dell’assistenza diretta. L'intervento dell'on. Elena Carnevali, che tramite comunicazione ai media ha informato che chiederà da subito l’ampliamento del novero dei soggetti auditi dalla Commissione, sembra porre rimedio alle assenze indicate.
 
Nell'attesa dell'avvio dell'Indagine, la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie desidera ricordare che la Distribuzione Diretta è al centro della sua azione, come anche delle altre rappresentanze di settore e non a caso studi e dati su questa modalità distributiva del farmaco sono proprio nelle disponibilità della Sifo: “Si tratta di elementi – conclude Arturo Cavaliere - che metteremo a disposizione della XII Commissione e potranno ancora una volta offrire quel contributo scientifico indipendente necessario ad una interlocuzione articolata e dettagliata circa l’applicazione della legge 405/2001, norma che ha giocato un ruolo fondamentale nel mantenimento della stabilità del Sistema Sanitario Nazionale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA