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Giovedì 05 MAGGIO 2022
Green pass per viaggiare in Europa. Parlamento Ue approva proroga di un anno. Ma decisione finale spetterà ai Governi

La Plenaria ha dato il via libera ai negoziati con i governi UE per prorogare di ulteriori 12 mesi la validità del certificato digitale COVID dell'UE, in scadenza il prossimo 30 giugno.

Per assicurare che i cittadini dell'Unione possano beneficiare del diritto alla libera circolazione indipendentemente dall'evoluzione della pandemia COVID-19, la Plenaria ha dato il via libera ai negoziati con i governi UE per prorogare di ulteriori 12 mesi la validità del certificato digitale COVID dell'UE, in scadenza il prossimo 30 giugno. Ricordiamo che il certificato digitale COVID dell'U è stato adottato nel giugno 2021, per un periodo di 12 mesi, per facilitare la libera circolazione in Europa durante la pandemia.

Oltre a prorogare la validità del certificato fino al 30 giugno 2023, le modifiche approvate consentiranno ai Paesi UE di rilasciare certificati relativi anche a nuovi tipi di test antigenici.

La plenaria ha approvato il mandato con 432 voti favorevoli, 130 contrari e 23 astenuti (regolamento per i cittadini dell'UE) e 441 voti favorevoli, 132 contrari e 20 astenuti (cittadini di paesi terzi).

Revisione dopo sei mesi
I deputati chiedono agli Stati membri di astenersi da ulteriori restrizioni alla libertà di movimento per i titolari del certificato, a meno che non sia strettamente necessario. Qualora le restrizioni risultassero necessarie, queste dovrebbero essere limitate e proporzionate in base agli ultimi consigli scientifici del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e del comitato per la sicurezza sanitaria UE.

Inoltre, i deputati vogliono che il periodo di applicazione del certificato sia il più breve possibile e chiedono alla Commissione di valutare, dopo sei mesi dalla proroga, l’utilità e la conformità del certificato e la sua revoca non appena la situazione epidemiologica lo permetterà.

Prossime tappe
I negoziati con il Consiglio inizieranno immediatamente, in modo che le regole entrino in vigore prima della scadenza dell’attuale regime il 30 giugno.

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