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Giovedì 14 LUGLIO 2022
Adenoma surrenalico: sviluppato metodo non invasivo per lo screening

Un gruppo di ricercatori Usa ha messo a punto un metodo non invasivo per identificare l’adenoma surrenalico. Il metodo espone meno i pazienti alle radiazioni della PET sostituendo lo iodio con il fluoro-18.

Un team di ricercatori dell’Università del Michigan (USA), guidato da Allen Brooks, ha sviluppato un metodo non invasivo per identificare l’adenoma surrenalico, un tumore che causa ipertensione, riducendo, così, anche l’esposizione dei pazienti a radiazioni.

Il metodo sfrutta un reagente a base di fluoro che rileva se l’ormone aldosterone viene prodotto in modo anomalo, un possibile segnale di adenoma, e, conseguentemente, viene rimosso chirurgicamente. I risultati dello studio sono stati pubblicati dal Journal of Nuclear Medicine.

Circa il 10-15% dei casi di ipertensione si pensa che siano causati da un’eccessiva produzione dell’ormone aldosterone. Questo effetto può essere anche dovuto all’adenoma surrenalico, un tumore che causa una produzione irregolare dell’ormone.

L’attuale test per evidenziare il tumore, però, è invasivo. Per anni i radiologi hanno usato agenti a base di iodio per misurare l’uptake del colesterolo, il precursore dell’aldosterone, come alternativa non invasiva. Tuttavia, questo esame è complicato, con i pazienti che devono assumere steroidi per una settimana prima di sottoporsi all’esame di imaging, che li espone ad alti livelli di radiazioni.

Il team americano ha sviluppato, ora, un nuovo reagente che sostituisce lo iodio con il fluoro-18, un radioisotopo comunemente usato nella PET. Il metodo avrebbe determinato una significativamente minore esposizione alle radiazione e potrebbe portare allo screening di adenoma surrenalico collegato a ipertensione.

Fonte: Journal of Nuclear Medicine 2022

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