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Giovedì 22 SETTEMBRE 2022
Polizia di Stato al Polo Investigativo Anagnina di Roma per una raccolta di sangue straordinaria in collaborazione con il PTV 

Questa mattina le donazioni degli aderenti a “DonatoriNati”, associazione donatori volontari della Polizia di Stato. Quintavalle: “Torneremo a sensibilizzare anche gli studenti nelle scuole perché la cooperazione tra gli Enti sanitari e le Istituzioni riguarda molteplici obiettivi: ogni raccolta di sangue permette in primis interventi chirurgici importanti, ma costituisce altresì, di per sé, un segnale di benessere”.

Questa mattina, dalle ore 8.00 alle 12.00 presso il Polo Investigativo  Anagnina di Roma grande afflusso degli aderenti a DonatoriNati, l’Associazione Donatori Volontari della  Polizia di Stato pronti ad una raccolta straordinaria di sangue e a sensibilizzare sull’importanza di un  piccolo gesto, di pochi minuti, in grado di salvare una vita.
A fare gli onori di casa Claudio Saltari, Presidente Nazionale DonatoriNati che dichiara: “Ogni giorno in Italia migliaia di persone sopravvivono grazie ad un gesto così semplice ma così importante. Non indugiamo perché certe cose non accadono solo agli altri”. Tante le donne che aderiscono sempre più alla donazione di sangue; oggi a sensibilizzare sul tema una testimonial d’eccezione, la giornalista Valentina Bisti, da tempo attiva donatrice.
 Presenti il Prefetto Vittorio Rizzi, il Direttore Centrale di Sanità Fabrizio Cipriani e il Direttore  Generale del Policlinico Tor Vergata Giuseppe Quintavalle.
Attivi e coinvolti, presso il campo del Polo Investigativo, gli infermieri del Centro Trasfusionale del PTV soddisfatti di contribuire ad una raccolta preziosa per i pazienti ricoverati. “Torneremo a sensibilizzare anche gli studenti nelle scuole - annuncia il dg Quintavalle - perché la cooperazione tra gli Enti sanitari e le Istituzioni riguarda molteplici obiettivi: ogni raccolta di sangue permette in primis interventi chirurgici importanti e al contempo contribuisce alla salute del donatore, tramite uno screening gratuito, ma costituisce altresì, di per sé - conclude -, un segnale di benessere in quanto donare è partecipare alla vita attiva della società e questo non può che mettere in circolo una inebriante liberazione di endorfine”.

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