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Giovedì 29 SETTEMBRE 2022
Emilia Romagna. I Dg superano la verifica, Giunta approva delibere dei risultati

Approvate, a 24 mesi dalla nomina, le delibere di verifica dei risultati e di conferma di 8 direttori generali delle Ausl e 2 commissari delle Aziende Ospedaliero-Universitarie di Parma e Ferrara nominati nel 2020. Donini: “Professionisti di alto livello, capaci di guidare una macchina molto complessa, come anche l’emergenza Covid ha dimostrato”.

Confermati i vertici delle Aziende del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha infatti approvato le delibere di verifica dei risultati aziendali e di conferma di otto direttori generali e di due commissari, che continueranno dunque a guidare le Ausl e le Aziende Ospedaliero-Universitarie del territorio regionale. "Provvedimenti che riguardano, come prevede la legge, unicamente i professionisti con incarichi assegnati nel 2020, decorsi quindi 24 mesi dalla loro nomina”, precisa la regione in una nota

Confermato commissario straordinario dell’Ausl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Massimo Fabi; all’Azienda Usl di Reggio Emilia Cristina Marchesi; all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena Claudio Vagnini; all’Ausl di Bologna Paolo Bordon, a quella di Imola Andrea Rossi e all’Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli Anselmo Campagna; all’Azienda Usl di Ferrara Monica Calamai, confermata anche commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria; infine, Tiziano Carradori all’Ausl Romagna.

“Competenza, merito ed esperienza sono i criteri che hanno portato alla conferma di questi incarichi- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Chi ha guidato le Aziende sanitarie e ospedaliere negli ultimi due anni ha dovuto affrontare un periodo di complessità mai vissuta prima, in cui il nostro sistema sanitario è stato messo a dura prova ma ha dimostrato tutta la sua solidità. E insieme a loro ringraziamo ancora una volta tutte le donne e gli uomini che ci permettono un servizio sanitario come quello che può vantare l’Emilia-Romagna”, conclude Donini.

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