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Mercoledì 19 APRILE 2023
Curainsieme, il progetto di Trento dedicato ai caregiver

Curareinsieme È un percorso formativo avviato in Trentino nel 2019 per sostenere e valorizzare il ruolo del caregiver. Quattro anni di lavoro, quasi 1.200 caregiver coinvolti, incontri in tutto il Trentino. Segnana: “Il caregiver familiare è una risorsa preziosa e insostituibile. I caregiver vanno sostenuti e affiancati, anche attraverso la valorizzazione di altre risorse presenti nelle comunità, come l'associazionismo e le reti sociali”.

"CuraInsieme" è un percorso formativo avviato in Trentino nel 2019 per sostenere e valorizzare il ruolo del caregiver che presta assistenza al proprio familiare anziano non autosufficiente; frutto di una co-progettazione che ha visto impegnati gli uffici sociali e sanitari dell’Assessorato, rappresentanti dei servizi sociali delle Comunità, dell’Azienda sanitaria, di UPIPA, di Consolida, della Consulta per la salute e della Fondazione Franco Demarchi, si articola in serate informative, corsi, gruppi di mutuo aiuto in tutto il territorio della provincia. Ieri, a Trento, si è tenuta la presentazione della campagna informativa legata a questo progetto, con l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, il presidente della Fondazione Demarchi Federico Samaden, il direttore per l'integrazione socio sanitaria dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Elena Bravi, la responsabile dell'Ufficio socio assistenziale della Comunità Vallagarina Carla Comper e la referente del progetto nonché direttrice dell’Ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli.

"Il caregiver familiare è una risorsa preziosa e insostituibile in un contesto demografico ed epidemiologico nel quale dobbiamo fare i conti con il progressivo invecchiamento della popolazione e con un’elevata prevalenza di patologie croniche e degenerative - le parole dell'assessore Segnana rilanciate in una nota diramata dall'ufficio stampa della provincia -. I caregiver vanno sostenuti e affiancati, anche attraverso la valorizzazione di altre risorse presenti nelle comunità, come l'associazionismo e le reti sociali. È questa la direzione verso la quale si muove 'Curainsieme', una progettualità che in questi 4 anni ha saputo coinvolgere complessivamente quasi 1200 persone, nonostante i due anni di pandemia. E questo grazie a un gruppo di lavoro che monitora costantemente il progetto e che voglio davvero ringraziare per l’impegno e la dedizione".

Federico Samaden, presidente della Fondazione Demarchi ente che organizza le iniziative sul territorio, ha portato i numeri di questo progetto, che ha coinvolto tutte le Comunità di valle del Trentino e un totale di 1.160 caregiver. "Nel dettaglio dal 2019 sono state attivate 82 serate di sensibilizzazione con un coinvolgimento di 893 persone, dal 2020 sono stati messi in campo 13 corsi di formazione ai quali si sono iscritti 233 care giver, e 3 corsi partiranno nelle prossime settimane, infine dal 2021 sono partiti 7 gruppi di auto mutuo aiuto con una trentina di persone coinvolte".

La direttrice dell'integrazione, socio-sanitaria Elena Bravi ha evidenziato come "nell'attuale contesto demografico ed epidemiologico della Provincia di Trento, caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione, dove vi sono 123.000 anziani, contro i 66.000 del 1980, di cui 10.000 con disabilità e 22.000 fragili, nonché da un'elevata prevalenza di fragilità, di patologie croniche e degenerative, è sempre più insostituibile il ruolo del caregiver che, tuttavia paga spesso un'importante sofferenza fisica e psicologica legate al carico assistenziale particolarmente complesso da un punto di vista sanitario e sociale. Pertanto, il riconoscimento giuridico ed i programmi di formazione/supporto al caregiver, come il progetto 'CuraInsieme' non rappresentano soltanto un dovere etico e civile, ma costituiscono un vero e proprio mezzo di cura e possono svolgere un’azione sinergica e di potenziamento con le altre modalità assistenziali".

Carla Comper, responsabile servizi sociali della Comunità Vallagarina, ha messo in luce come "Curainsieme" proponga serate informative, corsi, gruppi di mutuo aiuto con la regia dei servizi sociali del territorio/Spazio Argento, coinvolgendo infermieri del Distretto, medici di base, l'Associazione AMA, anche con testimonianze di caregiver formati; in questo senso "rappresenta un'occasione di lavoro integrato che, prossimamente, sarà facilitato dall'avvio a regime di Spazio Argento in tutte le comunità", mentre

La referente del progetto, Micaela Gilli, ha spiegato come i risultati raggiunti siano frutto del "gruppo di lavoro che ha messo in comune professionalità e competenze e ha costruito un progetto che nel tempo si è modificato e arricchito: una proposta che ha una sua rigorosità ma che può essere adattato ai bisogni dei territori", ringraziando tutti coloro che hanno collaborato e presentando infine la campagna promozionale e lo spot, realizzato dalla regista trentina Anna Bressanini.

Per dettagli sulla proposta e aggiornamenti sulle prossime iniziative è consultabile il sito dedicato www.caregiverfamiliaritrento.it

Sensibilizzazione
Sono serate informative che hanno l’obiettivo di sensibilizzare coloro che desiderano avvicinarsi o che sono coinvolti a vario titolo nell’assistenza a persone anziane non autosufficienti, alle esigenze emergenti rispetto all’invecchiamento della popolazione con i principali problemi connessi all’aumento del bisogno di cura. Inoltre ha lo scopo di informare sui servizi e aumentare la consapevolezza della comunità rispetto al ruolo del caregiver. Quasi sempre il familiare che diventa caregiver si sente isolato nelle sue difficoltà ed è privo di preparazione specifica, pur dovendo supportare in termini relazionali ed assistenziali persone prevalentemente non autosufficienti e con patologie sempre più complesse.
Questa attività è iniziata nel 2019 in tutto il territorio provinciale.

Formazione
Si tratta di un corso che prevede 8 incontri a cadenza settimanale di due ore (di cui 2 laboratori) e 3 moduli on-line con 18 approfondimenti accessibili agli iscritti tramite un sito dedicato.

La formazione viene pensata come un’azione di educational care, strutturata in più setting: lezioni d’aula, formazione on-line, possibilità di partecipare a laboratori. E’ stato costruito un sito internet dedicato al progetto dove sono state caricate delle lezioni online. La formazione in presenza, che permette il confronto con gli altri e l’accoglienza di bisogni specifici, è accompagnata dalla formazione online. L’obiettivo è sviluppare competenze specifiche per migliorare le capacità del caregiver nell’assistenza e per affiancare e collaborare efficacemente con i professionisti delle cure. Il supporto e la formazione dei caregiver valorizzano le persone impiegate in tale ruolo impegnativo e contribuiscono alla prevenzione del burnout.
L’offerta formativa, avviata nel 2020, ha interessato tutto il territorio provinciale.

Gruppi di auto mutuo aiuto
Il gruppo di auto mutuo aiuto, in collaborazione con l’Associazione AMA, è proposto a caregiver che hanno partecipato al corso di formazione o che sono stati intercettati nella fase di sensibilizzazione, alle persone che si rivolgono ai servizi sociali e/o sanitari per bisogni incipienti, oppure proposto a gruppo avviato da parte degli operatori (sociali o sanitari) a soggetti già coinvolti in percorsi di assistenza.
Per i caregiver è importante trovare uno spazio di “sollievo”, per prendersi cura anche di se stessi ed esprimere i propri vissuti ed emozioni, confrontandosi con altre persone che stanno vivendo la stessa situazione.
I primi gruppi sono partiti nel 2021.

Durante il lockdown il percorso non si è interrotto con la pandemia ma è proseguito anche durante la sospensione degli incontri in presenza, tenendo le fila con le persone iscritte attraverso telefonate dirette e tramite il sito www.caregiverfamiliaritrento.it
L’obiettivo è stato duplice: da un lato si è voluto mantenere un collegamento (in un momento così particolare) con i partecipanti, che avevano appena iniziato il percorso e manifestato grande interesse e motivazione alla partecipazione agli incontri e alla possibilità di confronto; in alcuni casi attraverso i contatti con le persone iscritte è stata fatta la proposta di colloqui di supporto psicologico, mentre in altri le persone venivano orientate rispetto alle iniziate messe in campo per far fronte all’emergenze come ad esempio "resta a casa, passo io". Dall'altro lato si è consentito ai partecipanti di utilizzare al meglio gli strumenti messi a disposizione (sito, lezioni on-line), data l’impossibilità di garantire formazione in presenza e un approccio di supporto graduale.

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