quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Venerdì 21 APRILE 2023
Chirurgia robotica. All’Aoui di Verona parte lo studio comparativo tra Vinci, Hugo e Versius

Per la prima volta in Europa le tre piattaforme nella stessa struttura. Gli obiettivi sono clinici e gestionali: da una parte evidenziare gli specifici vantaggi di ogni piattaforma sugli outcomes, dall’altro fornire alle aziende i dati necessari per valutare meglio le opportunità di acquisto e utilizzo delle piattaforme. Lanzarin: “Connubio tra alta tecnologia, competenza e professionalità è il valore aggiunto su cui investire”.

Per la prima volta in Europa, è stato avviato a Verona lo studio clinico comparativo di chirurgia robotica con le tre piattaforme attualmente disponibili sul mercato, Vinci, Hugo e Versius, finora mai utilizzate in contemporanea nella stessa struttura ospedaliera. Da questo mese, infatti, le tre macchine sono tutte installate in AOUI Verona, ed affiancheranno il robot già presente da molti anni. Il progetto è stato presentato ieri, nel corso di una cerimonia alla presenza dell’assessore alla Salute, Manuela Lanzarin, insieme al direttore generale, dottor Callisto Marco Bravi; al rettore prof Pier Francesco Nocini, e ai due chirurghi direttamente coinvolti: prof Alessandro Antonelli, direttore Uoc Urologia, e il prof Simone Giacopuzzi, responsabile Chirurgia Laparoscopica e robotica del tratto esofageo superiore.

“In seguito alla gara effettuata con la forma del dialogo competitivo – spiega l’Azienda in una nota -, AOUI Verona valuterà l’efficienza, la maneggevolezza e l’efficacia clinico-funzionale della tecnologia robotica delle tre piattaforme che hanno la certificazione europea per la prostatectomia: Da Vinci (Intuitive surgical), Hugo (Medtronic) e Versius (CMR surgical). Il costo complessivo dello studio è di 1.735.000 euro per la durata di un anno, finanziato dalla Regione del Veneto”.

Gli obiettivi della comparazione
Gli obiettivi dello studio sono clinici e gestionali. A livello internazionale non ci sono infatti studi che abbiano comparato le tre piattaforme per evidenziarne gli specifici vantaggi. Lo studio di AOUI (studio Compar-p), approvata dal Comitato Etico delle province di Verona e Rovigo, permetterà di misurare accuratamente le performance dei 3 robots, consentendo ai propri pazienti di usufruire delle tecnologie più innovative. Tutte le procedure saranno guidate da chirurghi di altissima esperienza e da equipe specializzate nella chirurgia robotica. I dati di questo studio forniranno alle Aziende Sanitarie i dati necessari per la riduzione dei costi, grazie all’apertura del mercato alla concorrenza. In sintesi, una rigorosa analisi degli outcomes potrebbe condurre ad un abbattimento della spesa e quindi ad un aumento delle prestazioni erogabili. In questo modo, un numero maggiore di cittadini potrebbe avere la possibilità di accedere e beneficiare della tecnologia avanzata minimamente invasiva, nel pieno controllo della sicurezza e della qualità dell’intervento chirurgico. In un sistema sanitario pubblico è responsabilità etica e morale produrre dati a supporto dell’innovazione tecnologica per ottimizzare l’utilizzo delle risorse.

Chi userà i Robot
L’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona è centro di riferimento per la chirurgia oncologica mini-invasiva in tutti gli ambiti. Lo studio comparativo inizierà in urologia, con gli interventi di prostatectomia radicale, anche in virtù dell’elevatissima esperienza già accumulata. A breve giro, tutte le altre chirurgie specialistiche dell’Azienda, forti del ruolo preminente che rivestono a livello nazionale ed internazionale, metteranno in atto specifici protocolli di utilizzo a cui estendere la sperimentazione comparata, da sottoporre alla valutazione e autorizzazione della Regione e del Comitato Etico competente. In particolare comparazione della chirurgia robotica in ambito: ginecologico relativo ad isterectomia laparoscopica, chirurgia oncologica dell’apparato digerente, chirurgia pancreatica e epatobiliare. Ciò renderà ancora più innovativo e versatile il progetto, fornendo preliminari risposte a domande che nel prossimo futuro diventeranno verosimilmente impellenti.

I vantaggi per il paziente
Lo studio comparativo sulle potenzialità delle diverse piattaforme valuterà, oltre all’efficacia sul trattamento chirurgico oncologico, anche la preservazione della qualità di vita del paziente. I nuovi robot hanno caratteristiche simili al robot DaVinci (4 braccia, controlli computerizzati), ma anche nuove prerogative (consolle “aperta”, braccia robotiche indipendenti) che permetteranno di affinare ulteriormente la procedura di prostatectomia. Lo studio misurerà con grande attenzione il funzionamento delle macchine e il benessere dei pazienti operati. L’applicazione delle diverse piattaforme anche negli altri ambiti oncologici porterà ad una maggior possibilità da parte del cittadino ad accedere alle tecnologie più avanzate e di conseguenza alle più moderne strategie di cura, ove indicato.

Gruppo di lavoro
Per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e regionali è stato creato un team multidisciplinare composto da chirurghi delle specialità interessate ai vari studi in fase di preparazione oltre all’attuale, economisti dell’Università di Verona, esperti di HTA (Health Tecnology Assesment) e responsabili organizzazione sanitaria. Il team ha la funzione di verificare e coordinare, oltre agli outcomes scientifici correlati ai vari studi che i singoli gruppi di ricerca eseguiranno, la programmazione operatoria, gli spazi, la formazione e lo sviluppo professionale (sia medici che infermieri e tecnici), con particolare valutazione quindi dell’efficienza.

“La Regione del Veneto – ha commentato l’assessore Manuela Lanzarin - guarda con attenzione a questa sperimentazione per l’innovazione è uno dei nostri obiettivi principali. Ogni anno investiamo 70 milioni di euro su queste linee di dispositivi tecnologici che permettono di essere molto più precisi nel campo della chirurgia robotica. Siamo consapevoli che oggi la sfida in sanità è anche quella delle applicazioni di intelligenza artificiale che possono garantire miglior qualità di servizi al paziente e risparmi per il sistema sanitario. Accanto a tecnologia, intelligenza artificiale e digitalizzazione su cui stiamo lavorando anche nel PNRR, ciò che fa la differenza e continuerà a farla è il capitale umano. Professionalità e competenza degli uomini e delle donne sono le vere risorse senza le quali le tecnologie sono fini a sé stesse”

Per Lanzarin “oggi il sistema sanitario nazionale non sta attraversando un momento semplice. Proprio per questo ritengo che il forte connubio tra alta tecnologia, competenza e professionalità sia il valore aggiunto su cui investire e definire la programmazione futura”.

“Quando sono arrivato due anni – ha dichiarato Callisto Marco Bravi, direttore generale dell’Aoui di Verona - fa parlai dell’importanza della ricerca e dell’innovazione a livello internazionale. La medicina o avanza o arretra: non può stare ferma. Oggi diamo evidenza dell’importante passo che la nostra azienda sta facendo su questa strada, implementando questo protocollo per la prima volta al mondo grazie anche alla lungimiranza di Regione Veneto che ha finanziato questo importante progetto”.

“La nostra azienda – ha proseguito il Dg -, grazie alla presenza dei suoi professionisti che ne sono fondamenta ed architrave, riesce a fornire un contributo importante alla crescita delle conoscenze a livello internazionale in diversi campi: scientifico, clinico, organizzativo, economico (HTA). Quale è e quale sarà il contributo della robotica chirurgica nel panorama della sanità: questo è l’obiettivo principale. Tutta questa grande professionalità ha generato e sta generando un livello di risultati clinici che, unitamente alla transizione digitale che la sanità sta vivendo, rende la nostra azienda attrattiva anche a livello nazionale. Oltre al protocollo in Urologia sono in fase finale di valutazione i protocolli per: Ginecologia, Resezione epatica, Chirurgia pancreatica, Gastrectomia, Resezione colica, sottoposti ai preposti organi regionali. I nostri professionisti, a fronte di queste ingenti risorse, sono stati coinvolti nel ripensare l’organizzazione complessiva del loro lavoro per rendere sempre più efficienti i blocchi operatori di Borgo Trento e Borgo Roma, il Digital twinning delle sale operatorie con lo scopo di aumentare l’efficienza e recuperare risorse”.

Per il Rettore Pier Francesco Nocini “nel settore della chirurgia, da diversi anni, Università ed Azienda hanno investito sull’applicazione clinica della chirurgia robotica, basandosi su competenze ed eccellenze nei diversi ambiti oncologici e funzionali, raggiungendo risultati di assoluto valore clinico e scientifico. L’importante iniziativa che siamo qui oggi ad inaugurare si colloca pienamente in tale direzione e l’Università rappresenta l’interlocutore ideale dell’Azienda per valutare l’innovazione in ambito medico: le diverse anime dell’università, infatti, fanno sì di poter espandere l’interesse non solo agli aspetti clinici, ma anche a quelli gestionali, infermieristici, economici e, idealmente, ingegneristici”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA