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Martedì 09 MAGGIO 2023
Tumori. Dalla Regione oltre 2 mln di euro per i programmi di screening oncologico delle Asl

Risorse che, spiega l’assessore Doria, “saranno impiegate per potenziare tre tipologie di percorsi di screening oncologico: quelli dedicati alla prevenzione per il tumore del colon-retto, per i quali sono destinati 950 mila euro, quelli dedicati agli screening per il tumore alla mammella, dove andranno 550 mila euro, e quelli volti alla prevenzione del tumore della cervice uterina che stiamo finanziando con 850 mila euro”.

La Regione punta sulla prevenzione oncologica della popolazione. E lo fa con 2.350.000 euro che andranno a coprire il fabbisogno dei programmi organizzati di screening oncologico delle aziende sanitarie locali della Sardegna.

“Queste risorse – spiega l’assessore alla Sanità, Carlo Doria, al nostro giornale – saranno impiegate per potenziare tre tipologie di percorsi di screening oncologico: quelli dedicati alla prevenzione per il tumore del colon-retto, per i quali sono destinati 950 mila euro, quelli dedicati agli screening per il tumore alla mammella, dove andranno 550 mila euro, e quelli volti alla prevenzione del tumore della cervice uterina che stiamo finanziando con 850 mila euro”.

“Stiamo dunque avviando – prosegue l’assessore – la ripartizione di questi importanti finanziamenti tra tutte le otto aziende sanitarie locali del territorio. In proposito, alla ASL di Sassari andranno in totale 422.659,00 euro (171.857,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 98.204,00 euro per gli screening tumore mammella, 152.598,00 per gli screening tumore cervice uterina); alla ASL della Gallura 247.084,00 euro (98.080,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 56.556,00 euro per gli screening tumore mammella, 92.448,00 per gli screening tumore cervice uterina); alla ASL di Nuoro 234.226,00 euro (95.083,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 55.297,00 euro per gli screening tumore mammella, 83.846,00 per gli screening tumore cervice uterina); alla Asl dell’Ogliastra 137.046,00 euro (54.008,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 32.916,00 euro per gli screening tumore mammella, 50.122,00 per gli screening tumore cervice uterina)”.

“Ancora – continua il professore - alla ASL di Oristano 243.248,00 euro (98.858,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 57.581,00 euro per gli screening tumore mammella, 86.809,00 per gli screening tumore cervice uterina); alla ASL del Medio Campidano 178.632,00 euro (71.822,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 42.505,00 euro per gli screening tumore mammella, 64.305,00 per gli screening tumore cervice uterina); alla ASL Sulcis 211.459,00 euro (85.732,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 50.913,00 euro per gli screening tumore mammella, 74.814,00 per gli screening tumore cervice uterina); e infine, alla ASL Cagliari andranno 675.646,00 euro (274.560,00 euro per gli screening tumore colon-retto, 156.028,00 euro per gli screening tumore mammella, 245.058,00 per gli screening tumore cervice uterina)”.

“Non solo studi scientifici – conclude Doria -, ma anche le numerosissime esperienze di pazienti apprese hanno dimostrato e dimostrano quotidianamente quanto la prevenzione sia importante. Scoprire fin dal principio il sorgere di un tumore, non deve spaventare. Bensì da modo a noi medici di poter intervenire per tempo ed allungare, nonché salvare, la vita al paziente. Dal tumore, con la medicina oggi sempre più avanzata grazie alla ricerca scientifica, in molti casi si può anche guarire. Tutto sta però nel non trascurare anche l’attenzione da parte dei cittadini verso questi programmi di Salute, che sono rappresentati anche dagli screening e che sono totalmente gratuiti. Dice bene un detto ‘prevenire è meglio che curare!’

Elisabetta Caredda

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