quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Venerdì 28 LUGLIO 2023
Trento. Accordo con i pediatri, potranno avvalersi dei laureati in assistenza sanitaria. Lavoro agile per i collaboratori di studio

“Ci troviamo in un momento storico particolare, come sappiamo, caratterizzato dalla carenza di professionisti a livello nazionale. L'accordo è stato sottoscritto proprio con la finalità di agevolare i pediatri nell'organizzare la loro attività, poiché viene a loro richiesto un maggior impegno assistenziale”, dichiara l’assessore Segnana.

Il lavoro agile per i collaboratori di studio e la possibilità, per i pediatri, di avvalersi anche di personale con diploma di laurea in assistenza sanitaria. Sono queste le principali modifiche introdotte con l'Accordo provinciale transitorio per i pediatri di libera scelta approvato oggi dalla Giunta provinciale.

"Ci troviamo in un momento storico particolare, come sappiamo, caratterizzato dalla carenza di professionisti a livello nazionale - commenta l'assessore alla Salute Stefania Segnana -. L'accordo è stato sottoscritto lo scorso 18 luglio, nell'ambito del Comitato provinciale, proprio con la finalità di agevolare i pediatri nell'organizzare la loro attività, poiché viene a loro richiesto un maggior impegno assistenziale".

L'Accordo prevede in particolare:

• La modifica dell'articolo 19 “Collaboratori di studio”, precisando l'orario di attività del collaboratore per i pediatri con un numero limitato di assistiti e introducendo la facoltà del lavoro agile del collaboratore, che comunque non dovrà pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi resi a favore degli utenti.

• La modifica dell'articolo 20 “Personale sanitario” prevedendo:
- la possibilità per i pediatri di avvalersi della collaborazione, oltre che di infermieri e operatori sociosanitari, anche di personale con diploma di laurea in assistenza sanitaria;
- la modifica dell'indennità riconosciuta rapportandola alle ore di attività del personale collaboratore anziché al numero di assistiti in carico, uniformandola in tal modo a quanto previsto per i medici di medicina generale;
- la possibilità per i pediatri di avvalersi della collaborazione di infermieri o assistenti sanitari temporaneamente durante il periodo della campagna di vaccinazione antinfluenzale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA