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Mercoledì 29 MAGGIO 2013
Sanità 2.0. Studio Fiaso: “In Asl e Ospedali la prevenzione è ‘smart’”

L’invasione tecnologica ha ormai attecchito in sanità. Sono sempre più numerose le Aziende sanitarie pubbliche che ricorrono a web, smartphone, tablet e social network per una educazione agli stili di vita corretti sempre più interattiva. E intanto il 59% dei pazienti preferiscono il web al medico.

Sempre più numerose le Aziende sanitarie pubbliche che ricorrono a web, smartphone, tablet e social network per una educazione agli stili di vita corretti sempre più interattiva. E per questo più condivisa. Dalla Asl di Milano, che ricorre a Facebook per creare una web community di ragazzi che diffonda il “virus” dei buoni stili di vita e, perché no, argini il fenomeno del bullismo. A Trieste che crea “Radio Magica”, premiata al Concorso “#web2salute”, primo canale web targato Asl interamente dedicato ai bambini per sostenerne l’apprendimento scolastico e avvicinarli ai temi della salute. O a Varese, dove  la Asl locale è invece ricorsa al fumetto “Leonérd” per promuovere la prevenzione dall’Hiv tra i giovani, sfatandone con un sorriso i falsi miti. L’altra faccia della “smartmedicine”: un paziente su sei preferisce web e smartphone al medico
 
C’è chi, come la Asl di Milano, ricorre a Facebook per creare una web community di ragazzi che diffonda il “virus” dei buoni stili di vita e, perché no, argini il fenomeno del bullismo. A Trieste c’è “Radio Magica”, primo canale radio web targato Asl interamente dedicato ai bambini per sostenerne l’apprendimento scolastico e avvicinarli ai temi della salute. A Varese la Asl locale è invece ricorsa al fumetto “Leonérd” per promuovere la prevenzione dall’Hiv tra i giovani, sfatandone con un sorriso i falsi miti. Nell’era delle medicina che viaggia oramai anche sugli smartphone le Aziende sanitarie pubbliche si aprono sempre più a web, new media e social network per promuovere la salute. Una “prevenzione 2.0” che profila essere molto più efficace oltre che meno onerosa delle tradizionali campagne radio-tv o condotte a suon di libricini e locandine destinati spesso solo a qualche sguardo distratto. E soprattutto lontani dal mondo dei giovani.
 
A mettere “in rete” le esperienze maturate nelle Aziende sanitarie pubbliche ma anche in associazioni, scuole e mondo profit e non è stata la FIASO, la Federazione delle Aziende sanitarie e ospedaliere italiane che oggi ha promosso a Roma l’incontro “Web 2.0 e salute: etica e tecnica”. Un modo per far condividere ai professionisti della salute conoscenze, approcci e tecniche della e-health a portata di click o di smartphone selezionati in oltre un anno di attività del Laboratorio FIASO “Comunicazione  e promozione della salute”. Un confronto culminato nel “Concorso #web2salute” promosso con l’Associazione Marketing Sociale che ha premiato “Radio Magica” della Asl triestina. Secondo classificato il progetto “Io sono Leonérd” della Asl di Varese, mentre una menzione speciale è andata al progetto della Asl di Modena per la prevenzione dell’Hiv.
“La ricerca condotta dal Laboratorio FIASO – commenta il Presidente della Federazione, Valerio Fabio Alberti - dimostra che l’e-health con il bollino blu di Asl e Ospedali può essere l’arma vincente per coinvolgere anziani e giovani nell’adottare stili di vita più sani. Che significa anche un uso più appropriato di farmaci e accertamenti diagnostici. La smart medicine con le nuove opportunità che offre al medico attraverso cartelle cliniche elettroniche, telemedicina, app per smartphone e tablet consente una più rapida circolazione delle informazioni che sicuramente migliora anche la qualità dell’assistenza offerta. Le nuove tecnologie pongono però anche problemi di privacy, oltre che di natura etica, che non possono essere ignorati. Proprio per questo la sempre maggiore presenza di Asl e ospedali nei nuovi media – conclude Alberti - rappresenta per gli assistiti una garanzia di qualità e di eticità dell’informazione offerta”.
 
 “L’incontro promosso a Roma dalla FIASO nell’ambito di Forum PA 2013 consente agli attori della sanità di interrogarsi su come si stia trasformando il ruolo dei cittadini e dei pazienti nell'attuale mondo ad alta digitalizzazione”, commenta Walter Locatelli, Vice-Presidente FIASO e coordinatore del Laboratorio Comunicazione.  “Cittadini e utenti, infatti, sono sempre più partner attivi nel proprio percorso di salute e diventa quindi fondamentale per i professionisti del mondo della salute condividere conoscenze, approcci e tecniche sulle caratteristiche della comunicazione attraverso web e social media digitali. Opportunità di discussione e di confronto sui temi di salute e stili di vita attraverso forum, social network, generalisti o “protetti”, messi a disposizione dalle strutture sanitarie sono sempre più numerose. Il lavoro del Laboratorio FIASO – conclude Locatelli - dimostra che gli attori del “Sistema Salute”, compreso mondo profit, no profit, associazioni e scuole, sono sempre più propulsori di idee e modalità nuove di coinvolgimento dei pazienti attraverso il web 2.0. E questo può significare scelte corrette. Ossia più salute per tutti.”
 
 
 
Il 59% dei pazienti preferisce web e smartphone al medico
Del resto come è emerso dai dati presentati nell’incontro del 29 maggio nell’ambito del Forum PA 2013” oramai i nuovi media sono sempre più utilizzati da medici e pazienti. Una indagine condotta dalla PriceWaterhouseCoopers condotta in 10 Paesi (Danimarca, Germania, Spagna, Regno Unito, Brasile, Cina, India, Sud Africa; Turchia e Stati Uniti), rivela che le applicazioni web e smartphone della e-health nel 59% dei pazienti hanno sostituito la tradizionale visita con il medico. E per via digitale il 43% entra in contatto diretto con medici e istituzioni sanitarie. Molto più freddi i medici. Consapevoli dei rischi sottesi alla e-medicina, solo il 27% di loro incoraggia i propri pazienti a fare uso delle nuove tecnologie. E i più refrattari sono proprio i giovani medici che nel 53% dei casi temono di perdere il contatto con il paziente. Il pericolo è insomma che la sanità digitale diventi il pretesto per una “medicina fai da te” sicuramente poco efficace oltre che foriera di un consumismo sanitario già diffuso.
 
Ma che la sanità debba fare i  conti con i nuovi media lo conferma anche un recente studio promosso proprio da Google, secondo il quale l’84% dei pazienti ha rivelato di utilizzare sia fonti online che offline per valutare le strutture. E se il 49% degli intervistati ha confermato di ricorrere al consiglio del medico di fiducia, il 77% si è affidato ai motori di ricerca, il 76% ha navigato sul sito web di un luogo di cura e il 52% in siti informativi dedicati alla salute. Il 98% dei pazienti effettua la propria ricerca attraverso un pc fisso o portatile, ma cresce la percentuale di quanti dichiarano di ricorrere anche ad altri strumenti: circa un terzo utilizza un tablet o uno smartphone ogni giorno per le ricerche o per la prenotazione stessa delle prestazioni. I video online, infine, sono importanti per le strutture per raccontare storie di vita, informare e creare relazioni attraverso la narrazione. Come confermano le esperienze selezionate dal Laboratorio FIASO, delle quali di seguito riportiamo una rapida carrellata delle più innovative, anche se molti altri progetti selezionati hanno mostrato non meno efficacia.

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