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Mercoledì 26 GIUGNO 2013
L’Enpam quando tornerà ad aiutare realmente i medici?



Gentile direttore,
sono un medico psichiatra di 61 anni, che paga tutte le tasse esistenti sul suolo italiano, che svolge nella propria Asl il suo lavoro con scienza , coscienza ed etica professionale, che ha visto allontanarsi la pensione da un giorno all'altro con la legge Fornero e che cerca di tenersi informato sulle vicende e sulle vicissitudini che riguardano la classe medica.
 
Ma vivendo in questa difficile realtà fatta di leggi,di medicina difensiva, di assicurazioni professionali, di dirigenti politicizzati e inadeguati  e di   nessuna meritocrazia, non posso leggere e sentire che il nostro, non più amato Enpam, vende a Roma 300 immobili dei 4500 posseduti solo a Roma per reinvestire il ricavato.
Queste strategie d'investimento sono una vergogna ed un'offesa a noi medici che mai abbiamo potuto avere i benefici goduti da colleghi molti anni fa, mutui e prestiti a tassi super vantaggiosi rispetto a quelli usurai e assurdi che praticavano le banche diversi anni fa peggio di oggi.

Benefici che sono spariti per noi medici iscritti all'Enpam, medici di serie B.
Ed io devo leggere dopo tutto questo, in un contesto dove le banche non erogano più crediti, che il nostro ente vende non per ricreare un fondo di erogazione mutui e finanziamenti ai medici, ma vende per reinvestire, forse dopo precedenti improvvidi e sballati investimenti.
Oliveti ci risponda sul perché non ridetermina un fondo mutui per i medici che ben apprezzerebbero un'inversione di tendenza. oliveti si faccia consigliare dai suoi economisti su come creare un fondo finalizzato a ricreare uno strumento che era già presente molti anni fa e che oggi diventerebbe di grande efficacia e reale aiuto per i medici iscritti giovani e meno giovani.
 
Giuseppe Cioffi 

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