quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Lunedì 17 FEBBRAIO 2014
Lorenzin: “Chiunque mi sostituisca porti avanti Patto per la salute e costi standard”

Il ministro uscente della Salute ha affidato il suo testamento politico a un tweet, aggiungendo di avere svolto il suo mandato “con spirito di servizio”. Ospite del programma tv Omnibus ha espresso la necessità che la nuova coalizione di governo abbia “un programma chiaro, credibile e ben definito nei tempi”.

“Ho fatto il ministro con spirito di servizio. Chiunque mi sostituisca porti avanti il programma: Patto per la salute e costi standard”. È questo il testamento politico che il ministro della Salute “per adesso uscente” (come si è definita lei stessa), Beatrice Lorenzin, lascia al suo successore.

Lo ha fatto attraverso twitter, dopo essere stata ospite stamani alla trasmissione Omnibus su La7, dove aveva già dichiarato che “questo è un momento importante anche per rendere attuativi quei decreti che sono fermi nei cassetti e a fare le spolette tra ministero e Conferenza delle Regioni”.

In particolare, Lorenzin è stata chiamata a spiegare cosa il Nuovo Centro Destra chiede al Governo Renzi. “Abbiamo chiesto a Renzi e al presidente della Repubblica – ha affermato - di costruire le condizioni perché ci possa essere un Governo di coalizione che dia certezze italiani”. Il che significa, per Lorenzin, che “ci deve essere chiarezza sulla squadra -, non intesa come ministri, ma sulla squadra politica, cioè sulla composizione politica del governo, su quale sia maggioranza - e soprattutto ci deve essere un programma, che non è un esercizio di retorica come spesso accade in Italia, ma è un elemento che permetterebbe al Governo di avere una vita non solo serena, ma anche chiara nei confronti delle camera e dei cittadini”.

Un programma “chiaro” e “credibile”, anche nei tempi. È questa la parola d’ordine per Lorenzin: “Se si vuole fare una stagione veramente di riforme, allora questo va codificato dettagliatamente”, ha dichiarato ad Omnibus. Una necessità che per il ministro della Salute preserverebbe il Governo anche da “veti e controveti di maggioranze parallele, maggioranze trasversali e opposizioni che si ricostruiscono; cose che fanno perdere tempo e non fanno bene a una maggioranza”.

Le condizioni per il voto, del resto, non ci sono “perché non abbiamo ancora una riforma elettorale che ci permetterebbe di uscire dalle elezioni con un vincitore”, ma anche perché “non abbiamo una situazione di sicurezza dei conti che ci permetterebbe di affrontare nuova fase fibrillazione dei mercati”. Dunque, l’unico Governo possibile al momento è, per Lorenzin, “un Governo che nasce con spirito di servizio tra forze politiche che domani saranno antagoniste. Quindi – ha ribadito il ministro della Salute - bisogna trovare il modo di fare un patto di legislatura che dia dei punti fermi e di mettere in campo un progetto credibile e che abbia un tempo definito”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA