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Mercoledì 25 FEBBRAIO 2015
Piemonte. AO Alessandria. Fondazione Uspidalet dona broncoscopio a presidio pediatrico Cesare Arrigo

L'apparecchio, che ha un valore di oltre ventimila euro, è dotato di un sistema ottico flessibile che consente l’esame dei bronchi in profondità. Nel presidio vengono ricoverati oltre 200 bambini l'anno in Terapia intensiva e in sala operatorio sono effettuati oltre 2mila interventi.

Ancora un nuovo apparecchio presso il presidio pediatrico Cesare Arrigo grazie alla Fondazione Uspidalet Onlus presieduta da Alla Kouchnerova. Consegnato in modo ufficiale questa pomeriggio alla presenza di alcuni donatori, è stato il momento per la Fondazione per ringraziare i proprio donatori e illustrare la scelta del progetto.

È stato il vicepresidente della Fondazione Uspidalet Onlus a portare i ringraziamenti: “Anche questa volta siamo orgogliosi e onorati di dire tanti grazie: a Massimiliano Bergatta, a La Solita Zuppa e ai ragazzi del Rotaract che hanno partecipato in modo molto entusiastico al progetto, favorendo con il loro supporto il rinnovamento della Fondazione Uspidalet per le sale operatorie, in cui l’acquisto del broncoscopio è inserito. Grazie di cuore per il contributo e per l’attenzione! È davvero un piacere constatare come l’impegno e la solidarietà parta dai più giovani”.

Il broncoscopio, che ha un valore di oltre ventimila euro, è un apparecchio dotato di un sistema ottico flessibile che consente l’esame dei bronchi in profondità. Fabrizio Racca, direttore dell’Anestesia Pediatrica: “Nel nostro Presidio Pediatrico ricoveriamo in Terapia Intensiva più di 200 bambini l’anno ed in sala operatoria effettuiamo più di 2000 interventi/anno. I pazienti che noi curiamo hanno un’età variabile dall’epoca neonatale sino ai 18 anni. La difficoltà d’intubazione, la diagnostica delle patologie della trachea e dei bronchi, la disostruzione bronchiale sono evenienze abbastanza frequenti nel nostro ambito di intervento e richiedono la possibilità di utilizzare un broncoscopio di diametro adeguato all’età del paziente. È intuitivo che un periodo di età compreso tra zero e diciotto anni non può essere gestibile con un unico broncoscopio: ne servono almeno tre con diametri diversi. Grazie alla donazione della Fondazione ci siamo dotati di un broncoscopio adatto per bambini di età superiore ai sei anni”.

Gabriele Ferretti, direttore della Pneumologia: “Lavoriamo in stretta sinergia con la Pediatria nella rimozione di corpi estranei inalati casualmente: noccioline, frammenti di mandorle, noci, oppure parti di giocattoli o altro materiale organico o inorganico. Il broncoscopio è proprio lo strumento che, permette la diagnosi prima della rimozione del “recupero” del materiale inalato, che avviene in fase successiva, con broncoscopio rigido”.

Nicola Giorgione, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, commenta con gratitudine la donazione della Fondazione Uspidalet: “Chiamiamo coraggiosi persone che compiono gesti grandiosi: dovremmo abituarci a considerare coraggiosi i nostri medici per la professione che svolgono; coraggiosi i donatori perché vanno controcorrente, con la loro generosità in un mondo troppo spesso chiuso in se stesso; coraggiosa la Fondazione Uspidalet, determinata nella prosecuzione dei suoi obiettivi di rinnovamento dell’Infantile. A tutti un grazie dal cuore”.
 

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