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Giovedì 02 LUGLIO 2015
Linee guida Pma. Scienza&Vita: “Confermano importanza tutela fertilità”

Per il presidente dell’Associazione Sindoni “è auspicabile avviare prima possibile percorsi di tutela della fertilità e di conoscenza dei tempi del proprio corpo e, come ben ricordano le linee guida, è necessario che per le coppie infertili/sterili sia predisposto un approccio graduale e realmente informato ai percorsi di procreazione medicalmente assistita”.

 
“La pubblicazione contemporanea delle Linee guida per la Legge 40 e della Relazione al Parlamento consente di trarre alcune considerazioni parallele sulla necessità di una tutela precoce della fertilità e di un approccio graduale alle tecniche di Pma mettendo in guardia dall’illusione di una maternità a gettone”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.
 
“Dalla relazione al Parlamento risulta evidente l’età sempre più avanzata delle madri che ricorrono alla fecondazione artificiale: un dato sociopolitico che riflette evidenti problematiche a livello economico, culturale e sanitario, che fanno rinviare la maternità fino a quando è fisiologicamente più difficile avere una gravidanza naturale. A questo stato di cose ha contribuito anche l’idea illusoria di poter scegliere e posticipare il momento generativo, delegando alla tecnica ciò che la natura non può o non riesce più a fare. Ma le cifre indicano con chiarezza che la sproporzione tra cicli avviati e risultati ottenuti in termini di ‘bambini in braccio’ rende la Pma un’opzione non preferibile”.
 
“Per questo è auspicabile avviare prima possibile percorsi di tutela della fertilità e di conoscenza dei tempi del proprio corpo e, come ben ricordano le linee guida, è necessario che per le coppie infertili/sterili sia predisposto un approccio graduale e realmente informato ai percorsi di procreazione medicalmente assistita, senza indicarli come prima e unica scelta in caso di infertilità

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