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Lunedì 07 SETTEMBRE 2015
Piemonte. Presidi per diabetici. Saitta: “Nelle gare seguiremo il prezzo della Consip con un risparmio del 30%”

“Sono il primo contrario alle gare al massimo ribasso, ma c'è spazio per ridurre i costi senza penalizzare i malati” ha detto l’assessore alla sanità che lancia la sua sfida al monopolio delle case farmaceutiche. Al via procedura sperimentale per offrire in breve a tutti i pazienti ogni tipo di prodotto ad un prezzo calibrato. LA DELIBERA 

“Sperimentiamo una scelta innovativa, che porterà risparmi considerevoli senza minimamente intaccare la qualità delle prestazioni sanitarie: l’abbiamo lungamente esaminata ed  anche condivisa proprio nei giorni scorsi con le associazioni che rappresentano i pazienti affetti da diabete in Piemonte. Intendiamo lanciare un segnale di livello nazionale: è possibile in Italia rompere il monopolio delle case farmaceutiche che distribuiscono milioni e milioni di pezzi in ogni Regione ogni anno ed aprire finalmente alla concorrenza? Noi in Piemonte pensiamo di sì e proviamo a dimostrarlo. La Regione acquisterà direttamente i prodotti utilizzando solo per il momento il prezzo indicato dalla Consip e notevolmente meno caro dell’attuale; intanto ci attrezziamo per una procedura sperimentale che offra in breve a tutti i pazienti ogni tipo di prodotto e mi auguro ad un prezzo calibrato”.
 
Così l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta commenta la delibera approvata questa mattina dalla Giunta regionale sulla “sperimentazione delle modalità di distribuzione per conto dei presìdi di assistenza integrativa per diabetici ed incontinenti”.
 
“Sarà una novità graduale, che avverrà in due fasi – ha spiegato – dal 1 ottobre prossimo i nuovi pazienti che cominceranno la misurazione dell’insulina riceveranno in farmacia la consegna di un solo tipo di glucometro, di ultima generazione e al top della gamma, con relative strisce e lancette pungidito, mentre per gli altri si tratterà di un cambiamento graduale che non riguarderà né i bambini né chi fa uso degli infusori. Chiunque abbia esigenze particolari certificate dal suo diabetologo potrà continuare ad usare il misuratore cui è abituato e nessuno pagherà un euro in più”:
 
“La distribuzione della sperimentazione per conto tramite le farmacie – aggiunge Saitta – cioè l’erogazione diretta dei farmaci che vengono acquistati dalle azienda sanitarie e distribuiti ai cittadini dalla rete delle farmacie sul territorio piemontese, era già cominciata fin dal 2009 per alcune tipologie: abbiamo deciso di estenderla sia ai pannoloni per incontinenti sia a strisce e lancette pungi dito per gli insulinodipendenti, ma acquistando questi presìdi con procedure  pubbliche e nel frattempo utilizzare i prezzi ed i parametri della Consip”.
 
I numeri del diabete. In Piemonte i pazienti affetti da diabete sono attualmente 280mila, di questi circa 112mila si sottopongono al controllo glicemico e fanno uso di presìdi con una spesa complessiva per il sistema sanitario di circa 25 milioni di euro. Ogni paziente diabetico in Piemonte, infatti, consuma  in media 35 strisce per il controllo glicemico e 21 lancette pungi dito al mese. Oggi le aziende sanitarie in Piemonte rimborsano 0.46 euro per ogni striscia (di cui 0.36 per striscia e 0.10 per la distribuzione) e 0.14 euro per ogni lancetta pungidito
 
I risparmi attesi. In tutto ecco qualche rapido conto: ogni anno in Piemonte le strisce costavano alla sanità 21 milioni e 638.400 euro e gli aghi 28 milioni e 124 mila euro. Con la nuova modalità introdotta, la Regione Piemonte utilizzando per il momento le cifre della gara Consip rimborserà 0.20 euro per ogni striscia e 0.105 per ogni ago
 
                                                                                   oggi                                   dal 1° ottobre 2015
 
 
 
strisce                                                                 21.638.400 euro                               14.347.200  euro
 
lancette pungi dito                                              3.951.360 euro                                  3.528.000 euro
 
 
 
TOTALE                                                           25.589.760 euro                               17.875.200 euro
con un risparmio pari a 7.714.560 euro,  cioè - 30.14%

“In attesa (e preciso che sono contrario io stesso alle gare al massimo ribasso!)  di realizzare nel più breve tempo possibile una procedura in grado di garantire a costi sostenibili l’offerta ai pazienti diabetici dell’intera gamma dei prodotti per il monitoraggio dell’insulina oggi disponibili in commercio – continua Saitta – acquisteremo direttamente i prodotti che verranno distribuiti in farmacia attestandoci sulle risultanze della gara vinta da Sanofi che per la prima volta ha spezzato un equilibrio nei prezzi. Non posso non tenere conto che oggi la Regione Piemonte riconosce alla farmacie convenzionate le strisce e gli aghi ad un prezzo molto maggiore rispetto alla gara Consip: intanto gli uffici sono già al lavoro per definire su specifica proposta della Commissione diabetologica regionale le eventuali specifiche esigenze di monitoraggio della glicemia che non possono essere realizzate con i presìdi oggetto di questa sperimentazione”.
 
Saitta precisa poi che “la concessione di strisce e lancette pungi dito diversi da quelli Sanofi previsti da Consip sarà possibile ed avverrà a seguito di opportune verifica da parte delle Asl competenti. In quei casi e nell’ipotesi in cui la Regione Piemonte tramite le Asl non fosse in grado di garantire tutto il fabbisogno, verrà riconosciuto alla farmacie convenzionate ed agli esercizi autorizzati il prezzo attuale, cioè 0.45 euro a striscia e 0.14 a lancetta pungidito”.
 
Dal 1 ottobre prossimo quindi cambiano i costi per la sanità pubblica che saranno nettamente ridotti, ma non la qualità dei presìdi per i pazienti: “sono convinto, ed anche il Presidente Sergio Chiamparino concorda, che questa scelta apra una nuova strada a livello nazionale, e di certo aprirà finalmente un dibattito sulla concorrenza. Nel nostro Paese ci sono spazi enormi per ridurre la spesa farmaceutica intaccando un po’ il monopolio di alcune lobby, non penalizzando i pazienti”.
 
Claudio Risso

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