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Lunedì 26 OTTOBRE 2015
Acne e cioccolata. Pronto nel 2016 lo studio che chiarirà definitivamente il nesso

La ricerca, iniziata lo scorso giugno, è stata illustrata in un convegno svolto a Perugia. Coinvolti 60 giovani dai 13 ai 21 anni, scelti tra quanti presentano da 3 a 20 lesioni infiammatorie, pustolose, di acne. Obiettivo: "Mettere un punto fermo su un tema dove esistono pareri contrastanti e rari studi scientifici".

Durerà un anno la sperimentazione clinica sull'effetto del cioccolato sull’acne, patologia assai diffusa nei giovani, soprattutto di sesso maschile. Lo studio, partito nel giugno scorso, coinvolgerà 60 giovani dai 13 ai 21 anni, scelti tra quanti presentano da 3 a 20 lesioni infiammatorie, pustolose, di acne. A dare conto dello studio e del suo stato dell'arte è stato Vincenzo Bettoli, responsabile “del servizio ambulatoriale sull’acne” dell'Ospedale di Ferrara, durante il 3°Simposio nazionale “Acne & cioccolato - cute ed alimentazione”, che si è svolto a Perugia venerdì 23 e sabato 24 ottobre.

Nel corso della sua relazione, Vincenzo Bettoli ha spiegato come, assieme ai suoi collaboratori, sta portando avanti la sperimentazione e quali ne sono i punti cardine."Siamo già in possesso dei dati relativi ai primi 9 giovani che hanno assunto una precisa quantità di cioccolato al giorno, in forma di barrette da 100 grammi, ma è assolutamente prematuro fare delle anticipazioni. I risultati del lavoro, che è sostenuto da ADOI, l'associazione dei dermatologi ospedalieri italiani, avranno sicuramente una valenza scientifica di rilievo e saranno pubblicati in una rivista internazionale”.

Lo studio prevede che vi siano 30 giovani che assumono 200 grammi al giorno, mentre altri 30 faranno parte del gruppo di controllo e dovranno astenersi dal consumo di questo alimento.

"Attorno al cioccolato esistono luoghi comuni difficili da sfatare – ha affermato Stefano Simonetti, dermatologo nella struttura complessa di Dermatologia dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e componente del Consiglio Direttivo di ADOI -.Lo studio del collega Bettoli, approvato dal comitato etico della regione Emilia-Romagna, - aggiunge Simonetti -, vuole mettere un punto fermo in un settore dove esistono pareri contrastanti e rari studi scientifici".

I risultati definitivi della ricerca verranno ufficializzati in occasione del prossimo convegno nazionale dei medici ospedalieri, previsto nel mese di settembre del 2016 a Bologna".

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