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Lunedì 14 NOVEMBRE 2016
Osteopatia. “Informare per tutelare”. Il Roi presenta la Guida europea per i pazienti

Ecco gli opuscoli in italiano redatti dal Forum for Osteopathic Regulation in Europe (FORE) e dall’European Federation of Osteopaths (EFO). La Guida sull’Osteopatia è composta di due documenti: uno volto alla definizione della disciplina e un altro con le indicazioni utili per la scelta del professionista a cui rivolgersi.

Quando decidiamo di affidarci alle cure osteopatiche siamo realmente informati sugli standard d’assistenza e di formazione professionale richiesti ai professionisti del settore? Questa la principale domanda cui vogliono rispondere gli opuscoli ‘Guida sull’Osteopatia’, redatti dal FORE (Forum for Osteopathic Regulation in Europe), e dall’EFO (European Federation of Osteopaths), con contenuti e format unici per tutti i Paesi dell’Unione Europea aderenti.
 
“I depliant informativi, elaborati sulla base della Norma CEN (EN16686) - linee guida concordate a livello europeo sugli standard in osteopatia - rappresentano il primo vademecum dedicato a chi decide di avvicinarsi a questa disciplina, in via di regolamentazione come professione sanitaria e indipendente” sottolinea il Registro Osteopati italiani (ROI) che ha partecipato alla definizione dei contenuti e alla traduzione italiana, e promuoverà la diffusione della guida ai pazienti attraverso i suoi 2.500 associati. L'iniziativa, tra l'altro segue il percorso avviato con il lancio del Manifesto della professione.

“Attraverso questi opuscoli, il contenuto della Norma CEN - quadro di riferimento europeo per la regolamentazione della professione osteopatica - viene divulgato a tutti i cittadini, offrendo un approccio chiaro ed informato all’osteopatia, in grado di guidare il paziente in una scelta consapevole e sicura, per la massima tutela della salute di tutti” - ha sottolineato Paola Sciomachen, Presidente del ROI. 

La Guida sull’Osteopatia è composta da due opuscoli. “Cosa aspettarsi dal proprio osteopata. Elevati standard di assistenza osteopatica in Europa” costituisce un primo opuscolo informativo per i pazienti, volto alla definizione della disciplina, delle tecniche manipolative utilizzate nei trattamenti e dei relativi ambiti d’applicazione. Il documento fornisce, inoltre, indicazioni utili per la scelta del professionista a cui rivolgersi, mettendone in risalto criteri importanti di professionalità, trasparenza e competenza.

“La Norma Europea sull’Osteopatia (EN16686)” spiega  la già citata Norma CEN, mettendone in luce gli elevati standard di comportamento etico, professionale, formativo e gli obiettivi di mobilità e di cooperazione internazionale per promuovere un approccio sempre più razionale alla cura.
 
Il FORE (Forum for Osteopathic Regulation in Europe), corpus di organizzazioni rappresentative dei Paesi Europei aderenti (Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito), lavora da anni per il riconoscimento dell’osteopatia come disciplina sanitaria autonoma, per aumentarne l’awareness, la trasparenza e per favorire la cooperazione internazionale con altre organizzazioni e associazioni del settore.
 
Il ruolo istituzionale della EFO (European Federation of Osteopaths) consiste nel farsi portavoce degli osteopati presso il Parlamento e la Commissione Europea, stilare un codice deontologico, indicare le linee guida per i criteri della pratica professionale e gli standard minimi per l’insegnamento della disciplina. Membri attuali EFO: Germania, Austria, Belgio, Francia, Grecia, Italia, Finlandia, Norvegia, Polonia, Svizzera, Gran Bretagna, Cipro, Lussemburgo e Portogallo; due delegazioni: Paesi Bassi e Spagna; molti membri corrispondenti.

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