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Lunedì 21 NOVEMBRE 2016
Rilascio idoneità patenti di guida. Siano coinvolti anche gli specialisti in medicina legale 



Gentile direttore,
è una guerra atipica, scivolosa e si sta consumando dall’ultimo congresso del Sindacato Italiano della Medicina Legale e delle Assicurazioni del mese scorso. Il Sindacato, sotto la spinta dei giovani, ha presentato un emendamento al Codice della Strada che aprisse spazi di lavoro “privato” ai giovani specializzati in medicina legale e delle assicurazioni nel campo del rilascio dell'idoneità psico-fisiche per il rilascio della patetnte di guida.
 
Un'apertura concreta di possibilità lavorative oggi appannaggio esclusivo di alcune categorie ed è partita immediatamente la battaglia sotterranea dei distinguo, della tutela del diritto acquisito, dell’esperienza. Eppure ogni anno questa cosiddetta esperienza porta in carcere numerose persone per le ormai famose, o famigerate se preferite, “patenti facili”.
 
Una volta, con un’espressione che fece scalpore, Mario Monti disse che i giovani in Italia dovrebbero fare la rivoluzione. Ma questa guerra di posizione è sottotraccia, non fa quasi mai rumore ma è una guerra (fredda) a tutti gli effetti che viene sottaciuta con un’espressione vagamente rassicurante “il patto generazionale”. Eppure è il motivo per il quale tanti giovani brillanti del nostro Paese scelgono di andare via, portando all’estero il loro talento e facendo perdere al nostro competitività ed innovazione.
 
Veniamo al fatto in sé:
Il vigente codice della strada individua all’art-119 comma 2 le figure professionali mediche che sono abilitate a rilasciare le idoneità psico-fisiche, possono essere suddivisi in tre gruppi:
 
Istituzionali:
Ufficio delle unità sanitarie locali territorialmente competenti , cui sono attribuibili le funzioni in materia medico legale.
Sempre in ambito ASL l’accertamento può essere effettuato da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario. 
 
Delegati:
Medici appartenenti al ruolo dei medici del ministero della salute.
Ispettore medico delle Ferrovie di Stato.
Medico militare in servizio permanete effettivo.
Medico di ruolo sanitario della Polizia di Stato.
Medico di ruolo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
Ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
 
Abilitati:
I medici in quiescenza di tutti i gruppi su indicati.
 
La norma, vecchia più di un quarto di secolo, individuava negli organi dello Stato le figure più idonee a garantire l’accertamento, ma oggi le Ferrovie dello Stato si chiamano Trenitalia SpA (!), inoltre nelle varie revisioni della norma si è inserita l’abilitazione per i Medici Legali in quiescenza (che in italiano significa già percettori di reddito in quanto pensionati).
 
Ma se nel 1978 gli specialisti in medicina legale erano professionalità rare, oggi con l’attività formative delle varie università è presente un congruo e sufficiente numero, idoneo a soddisfare le richieste del sistema (che ricordiamo essere un’attività privata e pagata direttamente dal cittadino che richiede l’abilitazione alla guida). E considerando la difficoltà degli specializzati, che raggiungono tale traguardo non prima dei 28-30 anni, il loro inserimento de iure tra le figure professionali abilitate alla certificazione di idoneità equivarrebbe al permettere uno sfogo professionale ai più giovani, questione che è anche una doverosa scelta etica, certamente più rispettosa, sempre in termini etici, di permettere a pensionati ultra sessantenni di integrare la pensione.
 
Oggi su questo punto siamo ad un bivio, il Governo Renzi ha tentato attraverso le varie leggi “Madia” di affrontare questo tema con norme di medio periodo, ma questa è una sfida più latente, riuscirà il Governo a superare le ‘ostatività’ rappresentate dal conservatorismo spinto?
 
Ad oggi dell’emendamento nessuna traccia con buona pace di giovani Medici Legali poco rivoluzionari.
 
Raffaele Zinno
Segretario Nazionale Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (Simsla)

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