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Mercoledì 20 SETTEMBRE 2017
Aggressioni a guardia medica. Fucci (DIt): “Governo inerme su queste violenze”

"Ancora una volta chiedo, anzi pretendo, che il Ministero sul piano tecnico e il Governo tutto come atto di responsabilità politica non si limiti ad intervenire quando fatti inauditi come quello accaduto in Sicilia si sono sono ormai consumati". Così il deputato di Direzione Italia interviene sull'aggressione di una dottoressa di turno nella guardia medica in provincia di Catania.

"La violenza contro la dottoressa di turno nella guardia medica in provincia di Catania è stata un fatto inaudito. Basta a una serie ormai lunghissima di minacce, aggressioni e ora perfino violenze sessuali contro chi di fatto mette a repentaglio la propria vita a favore della salute di tutti. Purtroppo gli appelli degli ultimi anni, le interrogazioni parlamentari e le richieste di attenzione su un fenomeno così grave non hanno spinto il Ministero della Salute a prendere provvedimenti adeguati. Su questo fronte niente è successo". Lo afferma in una nota Benedetto Fucci, deputato di Direzione Italia.
 
"Su questo fronte niente è successo. Va bene la scelta del Ministro di attivare verifiche ispettive a campione presso i presidi di tutto il territorio nazionale per verificare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari durante il servizio di continuità assistenziale. Poi però cosa accadrà di concreto? Con quali tempi? E intanto cosa altro succederà? Sono domande drammaticamente senza risposta. Ancora una volta chiedo, anzi pretendo, che il Ministero sul piano tecnico e il Governo tutto come atto di responsabilità politica non si limiti ad intervenire quando fatti inauditi come quello accaduto in Sicilia si sono sono ormai consumati. Gli operatori e le loro associazioni, che comprensibilmente arrivano come nel caso di Fnomceo a invocare lo spostamento delle guardie mediche nei locali delle forze dell'ordine capillarmente diffuse sul territorio, ormai non chiedono più ma pretendono risposte", conclude Fucci.

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