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Martedì 11 OTTOBRE 2011
Perquisita sede Enpam di Roma. “In questa indagine l’Ente è parte offesa”

La Guardia di Finanza ha perquisito oggi la sede centrale dell’Enpam. “Siamo parte offesa", sottolineano fonti interne all'ente di previdenza dei medici. Sul caso il CdA ha comunque già deciso di costituirsi parte civile nel caso le indagini rivelassero responsabilità precise.

Perquisizione condotta dalla Guardia di Finanza oggi nella sede romana dell’Enpam, in via Torino a Roma. L’intervento delle Fiamme gialle fa seguito all’esposto presentato nel maggio scorso da un consigliere del CdA dell’Ente e da cinque presidenti Omceo (Ercole Cirino, presidente dell’Ordine di Catania; Bruno Di Lascio, di Ferrara; Enrico Mazzeo-Cicchetti, di Potenza; Giancarlo Pizza, di Bologna; Giovanni Maria Righetti, di Latina).
Come sottolineano fonti interne allo stesso istituto di previdenza, la perquisizione è un atto dovuto in relazione a quell’esposto e alla conseguente indagine per truffa in cui “l’Ente è parte offesa”: gli accertamenti, infatti, sono “diretta conseguenza dell’interessamento della magistratura che indaga contro ignoti”.
Nel caso in cui l’indagine della magistratura rivelasse responsabilità precise, il CdA dell’Enpam ha già deciso di costituirsi parte civile. Inoltre, sugli investimenti condotti negli anni passati, il Comitato di controllo dell’Enpam, presieduto dal magistrato della Corte dei Conti Angelo Buscemi, ha avviato nei mesi scorsi un’indagine interna, i cui primi risultati sono stati consegnati ai vertici Enpam a settembre. Secondo questa indagine "la trasposizione in bilancio degli esiti delle procedure di investimento risulta completa e trasparente".

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