quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Giovedì 12 LUGLIO 2018
Intervento salvavita all’ospedale Serristori grazie all’efficienza di medici e infermieri

L’uomo, arrivato in Pronto Soccorso dell’ospedale di Figline in shock emorragico, non potendo essere trasportato a Santa Maria Annunziata è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico e successivamente trasferito nella terapia sub intensiva dell’ospedale

La prontezza e l’efficienza dell’equipe chirurgica medico-infermieristica del Serristori, hanno salvato la vita ieri notte a un uomo di 50 anni arrivato con ambulanza medicalizzata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Figline.
 
L’uomo che era stato accoltellato, si presentava in stato di shock emorragico con ferite multiple di arma da taglio sul corpo. Generalmente le urgenze chirurgiche vengono trattate all’ospedale Santa Maria Annunziata, ma i medici della Medicina Interna e d’Urgenza del Serristori che è diretta da Andrea Bribani, hanno ritenuto che a causa dell’instabilità emodinamica, l’uomo non potesse essere trasportato. Hanno quindi tentato il tutto per tutto, attivando immediatamente il personale reperibile per le esigenze che il caso richiedeva.
 
Con tempestività il medico internista di guardia presente in Pronto Soccorso, Costanza Fiorelli, l’anestesista Roberto Cipriani e il personale infermieristico hanno diagnosticato la presenza di un emoperitoneo e di uno pneumotorace. Il paziente è stato trasportato in sala operatoria e l’equipe chirurgica composta dai medici Patrizio Fratini e Iacopo Monaci e dall’anestesista Simone Cipani, lo ha sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico e successivamente trasferito nella terapia sub intensiva dell’ospedale.
 
Solo nel primo pomeriggio di oggi l’uomo che è fuori pericolo di vita, è stato trasferito in terapia intensiva all’ospedale Santa Maria Annunziata. “Si esprime soddisfazione per l’efficienza e l’impegno dimostrato nella gestione del caso – dichiara Giancarlo Landini, direttore dipartimento specialistiche mediche – sapendo le difficoltà che si creano nell’operare, in maniera più complicata, in presidi come il Serristori”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA