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Lunedì 18 NOVEMBRE 2019
Ospitalità privata. Icardi: “Una risorsa e non un problema, lavoriamo insieme per migliorare la sanità regionale”

Attualmente la regione ha contratti verso i privati per attività di ricovero e di specialistica convenzionata per circa 743 milioni di euro: “Importi che intendiamo incrementare nel tempo, anche studiando, compatibilmente con i vincoli nazionali, nuove forme di collaborazione sui territori, lavorando in modo da calibrare il budget in rapporto al tetto di spesi”

“In questo Governo regionale lavoreremo insieme e su tutti i tavoli, a Torino, a Roma e, se necessario, anche sui territori, per assicurare ai piemontesi la migliore assistenza possibile. Ritengo gli operatori privati una risorsa e non un problema. I numerosi vincoli della finanza pubblica, le difficoltà nell’assunzione del personale, l’esigenza di studiare e adottare nuovi modelli per svecchiare l’approccio che negli anni è stato un po’ ideologico del Piemonte, richiedono di ampliare l’orizzonte dei rapporti verso l’assistenza sanitaria privata.
 
Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, intervenuto oggi pomeriggio al convegno organizzato dall’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) su “Il valore del privato accreditato nello sviluppo del sistema sanitario piemontese”.
 
“La Regione – osserva Icardi – attualmente ha contratti verso i privati per attività di ricovero e di specialistica convenzionata per circa 743 milioni di euro. Importi che intendiamo incrementare nel tempo, anche studiando, compatibilmente con i vincoli nazionali, nuove forme di collaborazione sui territori, lavorando in modo da calibrare il budget in rapporto al tetto di spesa. Siamo impegnati a ridurre i costi economici e sociali cui vanno incontro gli assistiti che devono trasferirsi per riuscire a curarsi, vale a dire la mobilità interregionale, dove gli ultimi dati indicano che il Piemonte è migliorato sia sul fronte della mobilità attiva (capacità di attrarre), sia su quello della mobilità passiva (capacità di curare nella regione). Nel 2018 abbiamo speso meno per farci curare fuori regione (262 milioni di euro di mobilità passiva contro i 266 milioni dell’anno precedente) e aumentato i proventi relativi a chi viene da fuori regione a farsi curare presso le nostre strutture (70 milioni di euro di mobilità attiva nel 2018, contro i 67 milioni del 2017)”.
 
L’assessore ha poi ricordato l’impegno della Regione nella partita del rinnovo del contratto dei lavoratori della Sanità privata: “Mettiamo sul tavolo circa 8 milioni di euro – rileva Icardi -, che equivalgono alla metà dell’aumento contrattuale siglato con la parte sindacale. Un’operazione concordata con tutte le Regioni, che su questo fronte si sono impegnate ad assicurare 150 milioni di euro a livello nazionale”.

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