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Mercoledì 08 GENNAIO 2020
Ecco le proposte degli infermieri per la sanità del Sulcis Iglesiente



Gentile Direttore,
il 18 dicembre scorso abbiamo incontrato l’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu, per fare il punto dello stato del SSR nel nostro territorio in vista della riforma di cui al DDL appena proposto. E’ stato un incontro che illustrava una serie di passaggi a nostra conoscenza e che meritavano di essere in qualche modo condivisi e/o dipanati, per chiudere un anno infermieristico importante nel Sulcis Iglesiente.

Lo scrivente Ordine Professioni Infermieristiche ha premesso di non poter mai essere inopinatamente non coinvolto e/o esautorato da nessuna entità politica ed istituzionale nei ragionamenti che interessano la sanità pubblica e privata in Sardegna.

Il Direttivo OPI Carbonia Iglesias guarda al complessivo dei diritti del cittadino e non agli interessi di parte, e per l’attualità, la pregnanza, le attese, le ricadute complessive della previsione del “Riforma del SSR e della Rete Ospedaliera” nella XVI legislatura, intende misurarsi e svolgere un ruolo in tutti i contesti e i dibattiti che coinvolgono direttamente la sanità, la salute, il territorio della “provincia Carbonia-Iglesias e/o Sud Sardegna”, gli assistiti e gli utenti fruitori dei servizi e delle prestazioni poste in essere al momento in ATS-ASSL Carbonia, soprattutto quando si intravedono mission e obiettivi dell’organizzazione del servizio sanitario regionale dimensionata ad un presunto territorio di riferimento, e considerando la sanità un costo solo nel “limite” delle “insufficienze”, ammesso che ve ne siano, dei suoi amministratori: ben coordinata e rivisitata è un grande investimento in termini di salute e di economia;

Il principio del “prendersi cura” è introdotto da tempo nella cultura professionale infermieristica, ed è nel “prenderci cura” delle sorti della Riforma del SSR in Sardegna e nella ns. provincia che intendiamo affrontare gli impegni a garantire la migliore risposta assistenziale possibile ai cittadini, come dimostra la presente tabella:


Ne conseguono una mole incalcolabile di impegno, presenza, prestazioni assistenziali, di cura e di coordinamento e di qualità rese alle persone afferenti ai servizi e alle UO sopra descritte. Riferito all’Infermieristica e al Sulcis Iglesiente, è quindi contrario a verità o alle illazioni che gli infermieri lascino gli ammalati in completo stato di abbandono e/o che siamo inseriti in strutture ospedaliere che non garantiscano attività e/o che siano paralizzate. Gli infermieri del Sulcis Iglesiente non trascurano nemmeno per un minuto la risposta assistenziale di nostra pertinenza all’utente adulto o in età pediatrica.

Abbiamo convocato tre conferenze di servizio e manifestazione conclusiva con tutte le istituzioni politiche e sociali perché sull’impostazione gestionale della istituenda novellata ASL unica abbiamo appunto ritenuto l’opportunità di ragionare tutti sulla prospettiva della sanità nei nostri territori e nei nostri presidi ospedalieri, del mantenimento della ASL e sull’autonomia e sulla responsabilità degli attori della salute del Sulcis Iglesiente a non essere marginalizzati ad un ruolo di comprimari dell’area metropolitana cagliaritana.

Rispetto alle documentazioni in nostro possesso abbiamo poi espresso un parere il più possibile autorevole, argomentato, pronunciando qualche SI e qualche NO nel rispetto dei ruoli e delle ragioni di ciascuna autorità politica e sociale che si sono confrontati con noi, per la pregnanza sia di tali valutazioni in divenire sia per le ricadute sui diritti dei cittadini e delle comunità civiche del Sulcis Iglesiente e che conseguono da opzioni politiche e da un assetto organizzativo sanitario piuttosto che da altri sistemi.

In allegato una breve sintesi di alcuni punti affrontati.

Graziano Lebiu
Presidente OPI Carbonia-Iglesias

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