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Lunedì 26 OTTOBRE 2020
Mattarella: “Covid sarà sconfitto da ricerca, ma serve collaborazione non egoismi”. Speranza: “In arrivo 50 mln per gli Irccs”

Il presidente della Repubblica alla cerimonia di celebrazione de ‘I Giorni della Ricerca’: Mentre si combatte il virus con rigore e unità, occorre essere capaci di procedere e di progredire, di compiere anche le scelte per un Ssn sempre migliore”. Il Ministro della Salute: “La pandemia di Covid-19 ha reso ogni nostro sforzo ancora più complicato, obbligandoci a rimandare in alcuni casi le prestazioni programmate”. DISCORSO MATTARELLADISCORSO SPERANZA

“Il Covid, comparso da non molti mesi, sarà sconfitto dalla ricerca. Ricerca di terapie sempre più efficaci, ricerca del vaccino. Ovviamente dovremo aiutarla e aiutarci con l’efficienza dell’organizzazione sanitaria, con la precauzione e la prevenzione, con comportamenti sociali responsabili, con la solidarietà verso chi ha bisogno di maggiori cure e attenzioni”. È quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella durante la cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca", iniziativa promossa dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
 
“I Giorni della Ricerca – ha detto il presidente - quest’anno si celebrano mentre le società in tutto il mondo sono impegnate in una difficile battaglia contro un virus temibile, e in parte ancora scarsamente conosciuto, che continua a provocare sofferenza e tanti morti, che frena le nostre attività sociali ed economiche, che ci impone di limitare le stesse relazioni interpersonali per sfuggire alla sua minaccia”.
 
Mattarella ha ricordato che “la ricerca è un gioco di squadra. Anche questo va tenuto a mente. E, in questa emergenza mondiale, è bene che le squadre non competano tra loro, ma si propongano di dialogare, scambiandosi intuizioni, informazioni, studi, come la scienza tende sempre a fare. E’ tempo di collaborazione e di alleanze globali, non di barriere e di egoismi. Si devono condividere impegni e conoscenze come si condivide la sofferenza e la responsabilità”.
 
“La ricerca vincerà sulla pandemia da Covid – ha ribadito il presidente - . Quella che oggi si è imposta come una priorità, non soltanto nel nostro Paese ma nel mondo intero, non deve però farci arretrare né rallentare sul fronte della lotta contro i tumori. Ecco, celebrare al Quirinale questa volta i Giorni della Ricerca serve anche a questo: a ricordarci che le altre impegnative patologie non sono finite in lockdown, che il cancro continua a manifestarsi con i ritmi di prima e che troppi screening e troppe cure vengono rinviate a causa della pandemia, rischiando ritardi irrecuperabili nelle diagnosi di tumore e pericolose interruzioni nelle terapie che non consentono pause o sospensioni”.
 
“Sono le generazioni più anziane a pagare il prezzo più alto – ha evidenziato - alla diffusione del nuovo virus. E rischiano quegli stessi anziani di essere penalizzati dal rallentamento delle cure per altre patologie. Mentre si combatte il virus con rigore e unità, occorre essere capaci di procedere e di progredire, di compiere anche le scelte per un servizio sanitario sempre migliore, ancor più vicino alle esigenze dei malati, ancor più attento alla persona, alla prevenzione, ancora più accessibile e capace di cura anche per chi è affetto da forme di cronicità e non può completamente debellare la propria malattia”.
 
“Abbiamo davanti passaggi difficili – ha concluso -. Ma abbiamo fiducia, perché pensiamo di dovere e potere contare sulla condivisione di obiettivi e sull’impegno comune”. 
 
“Nella prossima legge di bilancio ci sarà un ulteriore finanziamento di 50 milioni annui a favore degli Irccs”, ha annunciato il Ministro della Salute, Roberto Speranza nel suo intervento alla cerimonia.
 
“Tanti traguardi – ha precisato Speranza - sono stati raggiunti, ma ancora tanta strada dobbiamo percorrere. La pandemia di Covid-19 ha reso ogni nostro sforzo ancora più complicato, obbligandoci a rimandare in alcuni casi le prestazioni programmate. Nel decreto agosto abbiamo finanziato mezzo miliardo di euro per recuperarle”.
 
“Io penso – ha aggiunto - che finora abbiamo raggiunto risultati incoraggianti. In nessun altro campo, al pari dell’oncologia, la rivoluzione in atto nell’ambito della medicina molecolare ha avuto un impatto così elevato, con successi tangibili ottenuti grazie a numerose altre terapie personalizzate e all’immunoterapia, entrate ormai nell’attività clinica di routine, che hanno modificato radicalmente la storia naturale di molti tipi di tumore, spesso altrimenti fatali”.
 
“Ad oggi – ha ricordato Speranza -  il 40% dei pazienti oncologici avanzati ha accesso a cure personalizzate. Questo dato può e deve crescere. La realizzazione dell’Oncologia Personalizzata richiede che da un lato tutti i pazienti abbiano accesso allo screening genomico, e dall’altro che i nostri istituti siano in grado di raccogliere, analizzare e interpretare i dati dei pazienti; non ultimo, la disponibilità dei nuovi farmaci più innovativi non può e non deve essere un fattore limitante”.
 
 
Nel corso della cerimonia il Capo dello Stato ha consegnato il Premio  AIRC "Credere nella Ricerca" all'Azienda Agricola Francescon, "per aver creduto con costanza nella Ricerca Scientifica Oncologica finanziando il percorso di giovani ricercatori e aver dimostrato uno spirito resiliente, nel rinnovare il proprio sostegno anche in situazioni di difficoltà, come quelle presentate dalla pandemia" e a Mediaset, "per essere da oltre 20 anni al fianco di Fondazione AIRC con un supporto costante alle campagne nazionali e con iniziative speciali attraverso Fabbrica del Sorriso che hanno consentito di destinare importanti risorse al lavoro degli scienziati della Fondazione impegnati in progetti di ricerca sui tumori pediatrici e su quelli che colpiscono le donne".
 
Il Premio "Guido Venosta" è stato consegnato al Professor Alberto Bardelli dell'Università di Torino e al Professor Salvatore Siena dell'Università degli Studi di Milano, "per lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche e nuovi approcci al trattamento del tumore al colon attraverso una esemplare sinergia tra ricerca  pre-clinica e terapia".
 
 

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