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Venerdì 02 APRILE 2021
Anaao contro il Dirmei per circolare che sollecita copertura delle turnazioni in ospedale nelle festività Pasquali

“Noi ci siamo e ci siamo sempre stati. Potete dire lo stesso?”, è in sintesi la replica del sindacato alla circolare del Dipartimento Interaziendale Malattie ed Emergenze Infettive (Dirmei) che, in pratica, chiede di limitare le ferie. Una nota “offensiva” secondo l'Anaao. “Come se i medici, e tutto il personale ospedaliero, non avessero dato prova a sufficienza del loro spirito di servizio, della loro abnegazione, ma fossero al contrario pronti per le gite fuori porta”.

L’Anaao Assomed Piemonte rispedisce al mittente “l'offensiva Circolare del Dirmei con cui si richiede alle Aziende di garantire le turnazioni del personale medico, in relazione alle necessità delle condizioni dei pazienti, anche in periodo delle Festività Pasquali”.

La Circolare, osserva l’Anaao, “richiede di limitare le ferie, in pratica. Come se i medici, e tutto il personale ospedaliero, non avessero dato prova a sufficienza del loro spirito di servizio, della loro abnegazione, ma fossero al contrario pronti per le gite fuori porta”.

Ma i medici sanno bene che “in Sanità, i ponti, le lunghe festività di Pasqua, Natale, Carnevale, etc., non esistono. Le attività di reparto e di Pronto Soccorso proseguono sempre, giorno e notte. Pare necessario ricordare che il nostro calendario lavorativo non coincide con il calendario scolastico”.

Il sindacato delle dirigenza evidenzia come il personale sanitario nell’ultimo faticoso anno di emergenza covid non si sia risparmiato. “Da Marzo 2020, anche durante le domeniche, il personale è potenziato: abbiamo saltato ferie, riposi, recuperi ore. Non abbiamo certo aspettato che qualcun altro che non fossero i pazienti, ce lo chiedesse”.

“Sarebbe forse il caso - secondo l’Anaao Piemonte - che il Dirmei si occupasse di garantire il potenziamento dell’attività territoriale, anziché quella ospedaliera. E di verificare che nessuno dei vertici del Dirmei, Unità di Crisi o Assessorato abbia intenzione di partire per qualche viaggio, per esempio di nozze”, conclude il sindacato con riferimento alle polemiche dello scorso autunno quando l’assessore alla Salute, Luigi Icardi, si recò in viaggio di nozze mentre la Regione stesse affrontando la seconda ondata di emergenza covid.

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