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Mercoledì 23 GIUGNO 2021
Green Pass. Fimmg FVG: “Non siamo tipografi, siamo medici”

Anche i medici di famiglia del Friuli Venezia Giulia bocciano senza appello la disposizione che attribuisce ai medici il compito di stampare il green pass in ambulatorio: “Tempo, risorse ed energie sottratti ai pazienti con il rischio che gli appuntamenti in ambulatorio si accavallino e si creino situazioni di tensione e nervosismo, oltre che di sovraffollamento”.

“O facciamo i medici oppure facciamo gli impiegati da sportello. O stampiamo il green pass con il QR Code per mandare la gente in vacanza o curiamo i pazienti reduci dal covid o affetti da malattie croniche, come non abbiamo mai smesso di fare durante questo lungo periodo di emergenza. Se a tutto questo aggiungiamo l’attività vaccinale e di sorveglianza la misura è davvero colma”. E' netta la bocciatura del segretario regionale della Fimmg Fvg Dino Trento al green pass Covid da stampare negli ambulatori dei medici di famiglia come deciso dal recente provvedimento legislativo.

Dino Trento, in una nota, rimarca il fatto che “l'indirizzo governativo sottrarrebbe altro tempo all’assistenza dei pazienti, mortificherebbe ulteriormente la professionalità dei medici e appesantirebbe un'attività ambulatoriale già molto difficile a causa della gestione ordinaria del Covid-19”.

La protesta dei camici bianchi sta dilagando da nord a sud, dal Piemonte alla Sicilia. “I medici di famiglia vogliono e devono curare i pazienti – rimarca Dino Trento – e non possono perdere tempo per incombenze burocratiche che potrebbero essere gestite in altro modo. Tempo, risorse ed energie sottratti ai pazienti con il rischio che gli appuntamenti in ambulatorio si accavallino e si creino situazioni di tensione e nervosismo, oltre che di sovraffollamento”.

“Le istituzioni sanitarie hanno sempre messo al centro della riforma del SSN il potenziamento della sanità territoriale - conclude Trento – viene ora il dubbio che qualcuno abbia creduto che questo significhi solamente pensare a nuove stampanti o a nuovi computer per generare altre carte”.

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