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Lunedì 08 NOVEMBRE 2021
Un forum di rilancio della sanità pubblica

La sfida è di riuscire a garantire la prossimità e la proattività delle cure non solo attraverso gli investimenti previsti e certo necessari ad aumentare la operatività dei professionisti che lavorano nell’ambito delle Cure Primarie (Case della Comunità – Ospedali di Comunità), ma anche di assicurare una risposta di cura strutturata, cioè inserita in modo chiaro nella organizzazione aziendale

Nel Forum di quest’anno alcuni temi centrali, trattati nel PNRR e da anni oggetto di approfondimenti in Sanità, verranno approfonditi - anche e soprattutto in termini tecnici - allo scopo di contribuire allo sforzo in essere da parte dello Stato, delle Regioni e di ogni singola Azienda Sanitaria di imprimere un cambiamento efficace dei modelli organizzativi, un cambiamento ritenuto da tutti necessario a valorizzare e rendere operative concretamente le attività socio-sanitarie affidate al Sistema Territorio – Distretto.
 
La sfida è di riuscire a garantire la prossimità e la proattività delle cure non solo attraverso gli investimenti previsti e certo necessari ad aumentare la operatività dei professionisti che lavorano nell’ambito delle Cure Primarie (Case della Comunità – Ospedali di Comunità), ma anche di assicurare una risposta di cura strutturata, cioè inserita in modo chiaro nella organizzazione aziendale e, quindi, capace di superare gli ostacoli e le criticità che ad oggi in Italia (e in tutti i sistemi sanitari europei) hanno impedito un accesso alle cure uguale a prescindere dal livello socio-culturale, dall’area geografica di residenza (si pensi al tema delle aree interne), dal genere di appartenenza.
 
Fra i temi che verranno analizzati, quello della prossimità e della proattività verrà affrontando in più tavoli di confronto-approfondimento.
Verrà esaminato, insieme ai responsabili nazionali e regionali del sindacato, della FNOMCEO e con le Direzioni di alcune Aziende sanitarie, il ruolo essenziale che può e deve essere affidato ai medici di medicina generale. Il medico di famiglia “garante della salute di tutti”!
 
Certo, ma quali mezzi e quali aiuti sono necessari affinché ciò sia concretamente attuabile? Innanzi tutto verrà approfondito il ruolo rilevante dell’infermiere di comunità e delle altre figure professionali, dal fisio-terapista all’operatore socio-sanitario, che nelle best-practice -che verranno presentate- già svolgono un ruolo insostituibile.
 
Verranno, quindi, presentati i modelli e gli standard pe lo sviluppo dell’assistenza nel territorio attraverso i principali protagonisti istituzionali e molta sarà l’attenzione che verrà riservata al tema, sempre più presente, purtroppo, della fragilità e della vulnerabilità in ambito sanitario e sociale. A tal fine varie sessioni del Forum verranno dedicate al tema centrale della integrazione socio-sanitaria.
Si tratta di una sfida certo non nuova, che però non possiamo certo dire vinta!
 
Verrà, quindi, rilanciata proponendo nuovi modelli organizzativi (per altro in buona parte già previsti dalla legge) che prevedono un’interazione programmatoria ed operativa fra i Comuni dello stesso ambito sociale e il Distretto, creando equipe per l’assistenza sociale uniche capaci di affrontare la complessità delle tematiche che l’invecchiamento e la solitudine degli anziani pongono.
 
Una sessione verrà poi dedicata al tema, rilevantissimo, del ruolo della Farmacia dei servizi e della crescita che può essere proposta - promossa in Italia a valle di ben 3 norme a tal fine redatte!
Il tema della capillarità dell’offerta dei servizi, oggi ampiamente condiviso a causa degli effetti catastrofici osservati durante la 1° ondata COVID negli ospedali, deve potersi avvalere di tutte le professionalità, già presenti diffusamente sul territorio come le 21.000 farmacie di comunità, ma il contributo straordinario che anche durante questa pandemia è stato assicurato deve essere svolto in sinergia organizzativa e informativa con il team delle Cure Primarie delle AFT distrettuali.
 
Da quanto sopra detto, appare chiaro il ruolo indispensabile della “digital health” e della telemedicina.
A tal fine, queste tematiche verranno approfondite durante il Forum in più tavoli soffermandoci su specifiche applicazioni per la gestione delle malattie croniche, sottolineandone certo le potenzialità, ad esempio per il monitoraggio delle malattie pneumologiche e cardio-vascolari, così come di quelle metaboliche e cutanee anche a domicilio, ma anche approfondendo i requisiti tecnologici indispensabili per superare gli ostacoli diffusamente presenti per garantire il rispetto della privacy e della sicurezza dei dati sanitari, così come un’ adeguata interoperabilità degli stessi per il monitoraggio dei percorsi assistenziali e la prevenzione della ri-ospedalizzazione !
 
Non sarà certo tralasciato neppure il tema dei costi.
Su questa ineludibile tematica ci soffermeremo sia attraverso relazioni che si soffermeranno sul rapporto costo-efficacia, sia attraverso nuovi modelli di analisi dei costi delle prestazioni sottolineando, in questa parte delle giornate del Forum, la opportunità di andare oltre la visione, ormai superata, dei costi solo per singole prestazioni (c.d. costi intermedi), spostando l’attenzione sui costi complessivi (bundled) del percorso assistenziale (costi finali) e in prospettiva evolvendo anche il sistema del pagamento delle prestazioni stesse.
 
“Investire, dunque, per il cambiamento” questo sarà il filo conduttore di questo 16° Forum e la finalità che ci ha guidato è, e resterà, la garanzia di assicurare la stessa opportunità di cura per tutti!
 
Enrico Desideri
Presidente Fondazione Innovazione e Sicurezza in Sanità

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