Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 20 SETTEMBRE 2021
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Covid. Aiom e Foce: “In Europa meno 1 milione di diagnosi di cancro a causa della pandamia”


L’appello della Federazione (che riunisce Oncologi, Cardiologi ed Ematologi) e della Società Scientifica degli oncologi: “Alla sanità italiana servono maggiori investimenti e risorse”. Presentata oggi in un webinar la campagna Time To Act: è tempo di agire.

17 GIU - Sono quasi un milione i casi di cancro in Europa che passano inosservati a causa del Covid-19. In totale ammontano a 100 milioni i test di screening oncologici non eseguiti nel Vecchio Continente durante la pandemia. Fino a una persona su due, con potenziali sintomi di cancro, non è stata inviata urgentemente per una diagnosi. Mentre un paziente su cinque in Europa non riceve ancora il trattamento chirurgico o chemioterapico di cui ha bisogno.
 
Sono questi i recenti dati pubblicati dall’European Cancer Organisation (E.C.O) che oggi presenta in un webinar la campagna Time To Act: è tempo di agire, non permettere al Covid-19 di ostacolare la lotta contro il cancro. L’iniziativa è estesa a tutta Europa e viene guidata dalla task force della rete speciale della E.C.O: Impatto del Covid-19 sul cancro.
 
L’obiettivo è sollecitare l’opinione pubblica, i pazienti affetti da cancro, i politici e gli operatori sanitari a garantire che il Covid-19 non continui a minare la lotta contro i tumori. “I risultati mettono “a fuoco” l’impatto del Coronavirus sul cancro – afferma Matti Apro, Presidente di E.C.O -. Abbiamo disperatamente bisogno di misure urgenti al più alto livello della politica europea per recuperare quanto si è perso nel campo del cancro. Bisogna ripristinare la fiducia nei servizi oncologici e affrontare la carenza di forza lavoro e approvvigionamenti”. In prima linea in Italia per la campagna Time To Act ci sono Foce (Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi) e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).

 
“Il Covid-19 ha prodotto danni incalcolabili nella diagnosi e nel trattamento dei tumori – sottolinea Francesco Cognetti, Presidente di Foce -. E’ inevitabile nel prossimo futuro assistere ad aumento di mortalità per queste patologie che potrà così annullare i benefici prodotti da ricerca e innovazione negli ultimi 20 anni. Preoccupa soprattutto il calo degli screening oncologici, che ancora non riprendono con la necessaria regolarità, e che determinerà un aumento consistente del tasso di mortalità per tumori nel medio e lungo termine. Inoltre due terzi dei pazienti con mortalità da Covid hanno avuto anche concomitanti malattie oncologiche, cardiologiche o ematologiche".
 
"E’ necessario ora - prosegue - provvedere a colmare le carenze strutturali, organizzative e funzionali del nostro sistema sanitario nazionale che sono state messe in evidenza durante la pandemia. Ricordiamo infatti che con oltre 127mila decessi e un tasso di mortalità del 2,99% siamo al primo posto in Europa per quanto riguarda la mortalità nei contagiati da Coronavirus. E questo è avvenuto nonostante i tassi di contagio non siano stati elevatissimi. Inoltre il nostro Paese è primo in Europa per mortalità in eccesso dovuta a patologie non Covid, in questo periodo. Per un ritorno alla normalità sono indispensabili nuovi fondi al comparto della sanità che compensino il gap in strutture, medici, infermieri e finanziamenti che attualmente abbiamo con gli altri paesi europei. Serve quindi un serio potenziamento degli ospedali che sono stati indeboliti da anni di politiche di tagli irresponsabili e indiscriminati”.
 
“Appoggiamo con entusiasmo questa nuova campagna condotta a livello continentale – aggiunge Saverio Cinieri, Presidente Eletto Aiom -. Il Covid ha messo in luce alcune inefficienze dei nostri servizi sanitari, soprattutto quelli territoriali che spesso non avuto la forza e i mezzi per gestire l’enorme mole di lavoro determinata dalla pandemia. Questo è avvenuto anche in ambito oncologico dove si rende quanto mai necessario la creazione delle Reti Oncologiche Regionali. Rappresentano il migliore strumento possibile per potenziare i collegamenti tra i centri di riferimento e la medicina territoriale. Come Aiom siamo impegnati da mesi in un tour con i rappresentati di tutte le Regioni e Provincie Autonome della Penisola proprio per sollecitare l’istituzione o l’implementazione di queste strutture sanitarie. Al di là di una migliore organizzazione sono comunque indispensabili nuovi e maggiori investimenti pubblici in sanità”.

17 giugno 2021
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Studi e Analisi

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy