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Mercoledì 10 MAGGIO 2017
Intersindacale sanitaria in stato di agitazione: “Modificare la delibera sull'adozione degli atti aziendali”

Vogliono che sia convocata una riunione ufficiale per discutere delle modifiche alla Delibera regionale riguardante “Le nuove linee guida regionali per l’adozione degli atti aziendali”. Per questo i professionisti convenzionati e I dipendenti del Servizio Sanitario Regionale abruzzese hanno dichiarato lo stato di agitazione. A diffondere la notizia è stata l’Intersindacale Sanitaria regionale.

L’Intersindacale Sanitaria Abruzzese (Anpo, Aupi, Cimo, Cipe, Cisl-Medici, Fials, Fimp, Nursing-Up, Sidirss, Simet, Sinafo, Smi, Sna-Cri, Uil-P) ha dichiarato lo stato di agitazione dei professionisti convenzionati e dipendenti del Servizio Sanitario Regionale.  La notizia ufficiale è arrivata oggi, attraverso una lettera indirizzata ai Prefetti de L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti, al presidente della Regione Abruzzo e all’assessore regionale alla Programmazione Sanitaria.
 
L’Intersindacale richiede “l’attuazione delle procedure di raffreddamento e di conciliazione ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge n° 146/1990, come modificata dalla legge n°83/2000”.
 
“Lo stato di agitazione e le eventuali successive azioni di protesta – si legge nella lettera dell’Isa - si pongono l’obiettivo di ottenere la convocazione ufficiale di una riunione dedicata alla discussione delle modifiche alla Delibera di Giunta Regionale n° 78 del 28.02.2017, riguardante le nuove linee guida regionali per l’adozione degli atti aziendali, richieste dall’Intersindacale Sanitaria Abruzzese. Infatti, nonostante una nota della nostra Associazione sindacale inviata in data 4 gennaio u.s. (Prot. 01/2017/ISA) e che chiedeva un confronto sulle proposte di modifica alla bozza delle linee guida in precedenza consegnate alle OO.SS., la Giunta Regionale ha adottato la delibera suddetta".
 
"Alcune Organizzazioni Sindacali (Anpo, Aupi, Cimo, Cisl-Medici e Smi) aderenti all’Intersindacale Sanitaria Abruzzese - si legge nella lettera- ritenendo che la delibera adottata contenesse illegittimità, hanno dato mandato all’avvocato Nicola Gasparro per attivare tutte le azioni legali necessarie ad ottenere la revisione dell’allegato della delibera in discussione. E, come primo atto, hanno sottoscritto l’incarico allo stesso di presentare un istanza di autotutela, al fine di attivare un confronto costruttivo con l’Amministrazione Regionale per apportare alcune modifiche al provvedimento assunto riservandosi, qualora tale azione non ottenesse immediata udienza, di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale".
 
"A distanza di un mese -conclude la lettere - non avendo ricevuto riscontro all’atto di autotutela, è stato dato mandato all’avvocato di presentare specifica diffida proclamando contestualmente lo stato di agitazione”.

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