toggle menu
QS Edizioni - venerdì 10 luglio 2020

Regioni e Asl - Basilicata

Asm-Matera. Fials proclama lo stato di agitazione

immagine 15 gennaio - Al centro della prostesta le progressioni orizzontali: “E' da quasi un anno, marzo 2019, che 800 lavoratori subiscono la sospensione della erogazione di una/due fasce economiche causando disagi per chi è monoreddito o chi ha avviato mutui ecc”, spiega il segretario generale Gianni Sciannarella. Contestata anche la mancanza di un Contratto integrativo aziendale e la non applicazione di alcuni istituti contrattuali tra i quali il riconoscimento dei Tempo Vestizione e Consegna.
La Segretaria generale Fials Matera comunica di avere inviato a mezzo pec una nota al Prefetto di Matera e alla direzione generale Asm con il quale viene proclamato lo stato di agitazione di tutto il  personale del comparto della Azienda Sanitaria Matera.
 
“Le ragioni dello stato di agitazione sono diverse - spiega il spiega il segretario generale Gianni Sciannarella - ma una la più importante è la vertenza progressioni orizzontali, è  da quasi un anno, marzo 2019, che 800 lavoratori subiscono la sospensione della erogazione di una/due fasce economiche causando disagi per chi è monoreddito o chi ha avviato mutui ecc. Ma oggi protestiamo perché ci sentiamo presi in giro da una amministrazione che a luglio 2019 aveva sottoscritto una accordo Preintesa,  con le varie sigle sindacali, con il quale con tanto di annunci in pompa magna si vantava do aver risolto la situazione, che ovviamente ad oggi appare irrisolta perché dal MEF non fanno sapere nulla”.

La Fials, spiega Sciannarella, “non ha firmato perché quello sottoposto dalla ASM è un accordo capestro che limita ed imbavaglia lavoratori e sindacati, non definisce nessun termine entro il quale risolvere la questione e di fatto apre un vero e proprio mutuo che i lavoratori devono pagare dal proprio fondo. Noi ribadiamo che i lavoratori in questa triste vicenda sono vittime e subiscono le decisioni di dirigenti che vengono pagati profumatamente per scrivere i bandi e per verificare la bontà degli stessi. Quindi se vi sono dei responsabili vanno ricercati tra i vari direttori che si sono succeduti.”

Altro argomento è la mancanza a due anni dalla sottoscrizione del nuovo CCNL 21/05/2018 di un Contratto integrativo aziendale e la mancata applicazione di alcuni importanti istituti contrattuali tra i quali il riconoscimento dei Tempo Vestizione e Consegna, “che dovrebbe finalmente riconoscere un diritto sacro santo a tutti i lavoratori sancito anche da diversi sentenze di Cassazione che oggi resta inapplicabile perché vi è ostruzionismo nella stesura del Contratto integrativo aziendale, stessa cosa per un altro importante istituto contrattuale "Incarichi di Funzione" una novità introdotta dal nuovo contratto nazionale che rivoluziona e sostituisce le vecchie posizioni organizzative e i vecchi coordinatori e introduce una figura nuova e moderna che saprà dare più smalto nella gestione e organizzazione dei processi”.

Infine si protesta contro “i gravi problemi strutturali e organizzativi che ci vengono segnalati nei presidi di Stigliano e Policoro, mancanza di cronica di personale e strutture oramai obsolete mettono in difficoltà gli operatori sanitari che vi operano. Pertanto - chiarisce Sciannarella  - annunciamo lo stato di agitazione e se non ci saranno fornite le giuste risposte, saremo costretti ad indire uno sciopero con una manifestazione la cui location decideremo insieme ai lavoratori ma non escludo la possibilità di fare un sit-in davanti al tribunale per chiedere un intervento urgente del giudice del lavoro  di Matera o in Regione Basilicata”.
15 gennaio 2020
© QS Edizioni - Riproduzione riservata