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QS Edizioni - lunedì 12 novembre 2018

Regioni e Asl - Calabria

Reggio Calabria. Il Comune cerca assistenti sociali volontari. Botta e risposta tra l’Ordine e l’assessore Nucera

immagine 27 giugno - Per i vertici nazionali e regionali degli Assistenti sociali si tratta di un “nuovo episodio di caporalato professionale” nell’ambito del quale “il Comune viola la legge sull’Equo compenso cercando prestazioni professionali sotto forma di lavoro volontario e gratuito”. Ma l’assessore alla Politiche Sociali replica: “Bando pubblicato a seguito delle richieste di assistenti sociali che si sono offerti volontari. Nessuna legge violata”.
È polemica per l’avviso pubblico emanato dal Comune di Reggio Calabria per individuare dieci assistenti sociali volontari e due psicologi volontari per “supportare gli operatori del Settore nella gestione dei casi in carico e per implementare la qualità dei servizi già esistenti nel Settore Welfare, al fine di migliorare lo svolgimento delle attività inerenti la gestione dell’elevato numero di casi in carico”. Al alzare la voce il presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali, Gianmario Gazzi, e il presidente del Consiglio dell’Ordine della Calabria degli assistenti sociali, Danilo Ferrara, in una nota congiunta. Ma l’assessore alle Politiche Sociali del Comune, Lucia Nucera, rispedisce le accuse al mittente.

La posizione dei vertici degli assistenti sociali italiani e calabresi è chiara: quello messo in atto da Comune di Reggio Calabria è il “tentativo di una Amministrazione pubblica di ottenere prestazioni professionali qualificate attraverso la formula del lavoro volontario e gratuito. Abbiamo segnalato agli amministratori reggini che” l’avviso pubblico “a nostro avviso viola in modo palese – oltre che la dignità dei professionisti e la qualità del servizio reso ai cittadini, che devono essere garantiti soprattutto se più fragili – anche la recente legge sull’equo compenso che vieta espressamente la possibilità di richiedere prestazioni professionali senza una idonea e adeguata remunerazione, configurandosi come una vera e propria iniziativa di caporalato intellettuale e professionale”.

Ma l’assessore Nucera respinge con forza queste accuse. “L’avviso è stato emanato per motivi di trasparenza dopo che erano pervenute ai nostri uffici alcune richieste di professionisti che chiedevano di prestare attività di volontariato per il Comune. Abbiamo le domande protocollate e arrivate prima del bando che lo dimostrano. Per evitare la chiamata diretta – spiega dunque Nucera -, abbiamo pensato di emanare il bando aprendo a chiunque lo volesse la possibilità di svolgere un anno di esperienza volontaria presso le Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria”.

Nucera si dice quindi “sbalordita” dall’accusa di “caporalato” nei confronti di una amministrazione “che è stata sempre corretta nei confronti della categoria degli assistenti sanitari” e rivolta il proprio “grazie alle persone che si sono offerte di svolgere attività di volontariato aiutando il Comune e chi ne ha bisogno”.

Per l’assessore l’avviso rappresenta, per gli assistenti sociali, anche “un’opportunità formativa” per persone che “vogliono acquisire competenze nel loro tempo libero attraverso la prestazione di opera volontaria”. Un atteggiamento “da elogiare”, per l’assessore, che evidenzia come questo “non sostituisce l’assunzione di assistenti sociali e non esclude l’emanazione di bandi di assunzione”.

Ma nella nota firmata dai due rappresentanti degli assistenti sociali si dà un’altra interpretazione del bando: “Se come anche si evince dalla lettura del testo, mira ad un rinforzo dei Servizi, occorre tener presente che per questa specifica esigenza sono previste apposite risorse economiche già stanziate e rese disponibili agli Enti locali a valere sui fondi PON, il Programma Operativo Nazionale e quindi le prestazioni non potranno non essere idoneamente retribuite”.

Se invece “l’iniziativa è mirata a migliorare le competenze e a facilitare l’acquisizione di esperienze”, per Gazzi e Ferrara “è necessario che il Comune ritiri con effetto immediato il bando che, anche con la collaborazione dell’Ordine degli Assistenti sociali e avvalendosi delle nostre competenze, potrà essere riscritto tenendo sempre presente che il volontariato è un valore aggiuntivo e mai sostitutivo delle risorse professionali esistenti”.

Di questo Nucera riferisce di avere anche parlato con Gazzi nel corso di una telefonata ricevuta dal presidente del Consiglio nazionale degli operatori assistenti sanitari. “Stiamo valutando il ritiro del bando per riproporlo, eventualmente, modificato. Ma io credo che si debba andare avanti in questo percorso. Del resto almeno altri cinque enti in cui gli assistenti sociali iscritti all’Ordine svolgono volontaria. Non capisco perché non possa accadere lo stesso con il Comune”.
27 giugno 2018
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