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QS Edizioni - venerdì 10 luglio 2020

Regioni e Asl - Friuli Venezia Giulia

Emergenza urgenza. Aaroi contro i corsi CeForMed: “La Regione mette a rischio la qualità della formazione”

immagine 17 febbraio - Dopo oltre 10 anni di inattività, i costi del Centro Regionale di Formazione per l'Area delle Cure Primarie, rivolto ai neo medici non specializzati, tornano per coprire la carenza di medici in emergenza/urgenza. Peratoner (Aaroi Emac Fvg): “Il delicatissimo ambito dell’emergenza – urgenza, in FVG già pesantemente martoriato dalle decisioni politiche, deve avere piena dignità e meritarsi il meglio della professionalità, formazione e qualità, senza accontentarsi di percorsi di formazione surrogata a basso costo e di discutibilissimo, peggiorativo impatto sulla qualità offerta agli utenti-pazienti”
“Un corso che con quattrocento ore fra teoria e qualche tirocinio fatto nei vari ospedali dà diritto ad avere un patentino di abilitazione a medici non specialisti, ossia a medici neo laureati che non hanno fatto i cinque anni di specializzazione, e che possono, attraverso questo corso (CeForMed),  prestare il proprio lavoro nell’ambito dell’emergenza-urgenza. Non c’è nulla di illegittimo normativamente, perché il sistema italiano prevede che le regioni possano attivare questi corsi di specializzazione di serie B: la questione è, solo, che dobbiamo prendere atto e capire se la Regione FVG sta puntando alla qualità della formazione sui medici specializzandi, oppure punta ad una specializzazione discount per tappare i buchi”, dichiara il Dr Alberto Peratoner, Presidente AAROI-EMAC FVG.

Sulla riattivazione dei corsi CeForMed, dismessi ormai da oltre dieci anni, ma riattivati in seno alla nuova riforma sanitaria regionale, il Dr Peratoner si rivolge al vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardi Riccardo, con delega alla Salute, spiegando attraverso una propria missiva quanto sia alta la preoccupazione da parte di AAROI-EMAC sulla scelta da parte della regione che da dieci anni continua a proporre all’interno del SSR medici professionisti, non dipendenti, completamente decontestualizzati dai dipartimenti di emergenza - urgenza e dalle centrali operative, disallineati ed avulsi da formazione, aggiornamento e percorsi condivisi nell’ambito emergenziale e non in grado di mantenere l’elevato expertise dispensabile nel trattamento delle patologie, tempo dipendenti, e negli scenari clinici complessi dell’ambito della medicina critica.

“Riteniamo che il delicatissimo ambito dell’emergenza – urgenza in FVG già pesantemente martoriato in questi ultimi anni da decisioni politiche completamente sbagliate e modelli organizzativi aziendali fallimentari – continua Peratoner - debba avere piena dignità e meritarsi il meglio della professionalità, formazione e qualità possibile nell’ambito della figura medica rinvenibile oggi solamente negli specialisti in anestesia, rianimazione e medicina emergenza urgenza e non debba accontentarsi di percorsi di formazione surrogata a basso costo e di discutibilissimo, peggiorativo impatto sulla qualità offerta agli utenti-pazienti. Meglio sarebbe stato che la regione FVG avesse optato per l’assunzione degli specializzandi del quarto e quinto anno”.

Nelle ultime ore, da parte del nuovo Direttore centrale della Salute, Gianna Zamaro -  c’è stata la “promessa” che questi medici con patentino non prestino servizio negli ambiti del  118 e nei pronti soccorso. “Vigileremo e in tutte le forme noi di AAROI-EMAC FVG siamo contrari a queste formazioni modello discount, anzi diciamo che nessuno del nostro sindacato possa mai partecipare a bandi formativi come quello di CeForMed per l’emergenza- urgenza”. Conclude il Presidente Alberto Peratoner.

Endrius Salvalaggio
17 febbraio 2020
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