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QS Edizioni - venerdì 10 luglio 2020

Regioni e Asl - Friuli Venezia Giulia

Emergenza/Urgenza. Montalbano (Smi): “Da Aaroi Emac campagna denigratoria per sostituirsi ai medici Est”

immagine 24 febbraio - Il Segretario Regionale del Sindacato Medici Italiani del Friuli commenta l’allarme lanciato dal sindacato degli anestesisti rianimatori. “Metodi populisti per accaparrarsi i posti dell’emergenza sanitaria territoriale, nascondendosi dietro la presunta mancanza di competenza dei medici dell’emergenza territoriale che in questi anni hanno retto la stessa con appropriatezza. Fedriga resti impermeabile alle forzature”.
“Basta dietrologie, Aaroi Emac fa una campagna populista per condizionare il nostro Consiglio Regionale, che sta studiando il nuovo piano regionale per l’emergenza”. A dichiararlo, in una nota, Domenico Montalbano, Segretario Regionale Smi del Friuli Venezia Giulia. “Metodi populisti”, sostiene Montalbano, “per accaparrarsi i posti dell’emergenza sanitaria territoriale, nascondendosi dietro la presunta mancanza di competenza dei medici dell’emergenza territoriale che in questi anni hanno retto la stessa con appropriatezza. Una campagna giornalistica, portata avanti con inesattezze e specialmente in modo denigratorio per conseguire il loro piano, bloccare il corso di idoneità all’emergenza e successivamente sostituirsi ai medici EST stessi”.

Il Sindacato Medici Italiani, arriva a queste conclusione analizzando i seguenti fatti: "Nel precedente piano dell’emergenza urgenza della giunta Serracchiani, targata quindi PD, delibera 28/08/2015, n. 1674, all’art. 5.2.3 al punto B si legge testualmente ‘il medico di automedica, dirigente di una struttura del dipartimento di emergenza cui afferisce la postazione di automedica….’ si eliminavano tout court i medici convenzionati dell’emergenza sanitaria territoriale, la corporazione aveva, con quella giunta raggiunto il loro scopo”. Ma alle successive elezioni la Giunta Fedriga vince e tramite il suo vicegovernatore ed assessore alla salute, Riccardo Riccardi, sancisce con le organizzazioni sindacali della medicina generale, l’accordo integrativo regionale per i medici dell’emergenza territoriale sanitaria.

Siamo al 14/11/2019 e “il Vice governatore Riccardi - spiega lo Sai - mostra alcuni dei futuri contenuti della nuova organizzazione dell’emergenza, dichiarando, ‘Con l’accordo integrativo (AIR), che mancava da più di quindici anni, viene colmata una carenza in materia di organizzazione dei Medici di Emergenza Territoriale, definendo strumenti operativi, anche in attuazione della riforma introdotta con la legge regionale 27/2018, per dare corso al modello organizzativo che l’accordo collettivo nazionale demanda al livello di negoziazione regionale’”. Frasi che, secondo Montalbano, “espresse da una Giunta così autorevole, scatenano le successive mosse di un gruppo di potere teso alla propria egemonia nel campo dell’emergenza”.

“Ci chiediamo - conclude Montalbano - se la Giunta Fedriga, continuerà a pensare ed a lavorare al nuovo piano per l’emergenza, della nostra regione, con onestà e se sarà come ha dimostrato fino ad ora impermeabile alle forzature di altre forze non politiche ma corporativistiche> conclude Montalbano”.
24 febbraio 2020
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