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QS Edizioni - mercoledì 12 dicembre 2018

Governo e Parlamento

Vaccini. Barillari (M5S): “Politica viene prima della scienza. Non si accettino le parole degli scienziati mainstream come dogmi religiosi”

immagine 6 agosto - Il consigliere pentastellato della Regione Lazio, primo firmatario della proposta di legge sui vaccini che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane, è tornato così nuovamente sul tema con un lungo post su Facebook. "Valori soglia, immunità di gregge, obbligo, ricerche post-marketing, analisi prevaccinali, emergenze infettive, dosi e monodosi vaccinali, tempi di produzione e somministrazione, calendario vaccinale. Sono scelte politiche, non metodo scientifico".
"La politica viene prima della scienza. I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza deve essere democratica". Così Davide Barillari, consigliere regionale pentastellato della Regione Lazio e primo primo firmatario della proposta di legge sui vaccini che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane è tornato sul tema con un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook.
 
"Visto che i politici sono tutti ignoranti, allora mettiamo medici e scienziati a scrivere le leggi, piuttosto che fargli perdere tempo a fare ricerche, ad analizzare dati e numeri, e ad occuparsi di curare i loro malati. Cosi finalmente avremo leggi che obbligheranno davvero 'il gregge' a trattamenti sanitari decisi dai medici", scrive Barillari che evidentemente nonostante il polverone sollevato continua ad attaccare: "Bisogna credere. Nei dogmi dell' oms, dell'iss, della fimmg, della fimp….ma soprattutto nei 'consigli' di quelli che producono, (testano?), e vendono i farmaci 'per il nostro bene'. E intanto si mettono un sacco di soldi in tasca. Poi gli scienziati si stupiscono se qualcuno pensa che questi ricchi signori, pur di fare ancora piu’ soldi, magari speculano un po’ sulle emergenze, sulle malattie, sulla paura, sul terrorismo psicologico verso le masse di (futuri) ammalati cronici. Magari facendo leva proprio sui bambini".
 
Per il pentastellato, temi qual "valori soglia, immunità di gregge, obbligo, ricerche post-marketing, analisi prevaccinali, emergenze infettive, dosi e monodosi vaccinali, tempi di produzione e somministrazione, calendario vaccinale" sono da considerarsi "scelte politiche" e non "metodo scientifico".
 
Il significato del lungo post viene così chiarito verso la fine: "Allora ve lo dico chiaramente: La politica viene prima della scienza. I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi".
 
 
 
Giovanni Rodriquez
6 agosto 2018
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