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QS Edizioni - venerdì 18 ottobre 2019

Governo e Parlamento

Medici in pensione a 70 anni? Sileri ai chirurghi: “Per me si potrebbe lavorare anche oltre. Ok alla proposta delle Regioni”

immagine 5 ottobre - Il viceministro della Salute a margine del Congresso della Società Italiana di Chirurgia in corso a Bologna, ha commentato una delle proposte delle Regioni per far fronte alla carenza di personale. “Dove ci sono delle eccellenze e dove c’è un’emergenza forse è necessario valorizzare anche coloro che stanno ancora lavorando a 70 anni perché possono dare molto al Ssn. Purchè contemporaneamente venga garantito un ricambio apicale”.
“La proposta avanzata dalle Regioni è buona, ma dico di più: a mio parere si potrebbe andare anche oltre i 70 anni in ospedale” così il Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, a margine del 121° Congresso della Società Italiana di Chirurgia in corso a Bologna, ha commentato una delle proposte delle Regioni per far fronte alla carenza di personale.
 
“Dove ci sono delle eccellenze e dove c’è un’emergenza – ha precisato Sileri -  forse è necessario valorizzare anche coloro che stanno ancora lavorando a 70 anni perché possono dare molto al Ssn. Purchè contemporaneamente venga garantito un ricambio apicale”. Sileri ha poi parlato di precariato negli ospedali italiani: “Il precariato nelle nostre strutture ospedaliere è drammatico, non è possibile avere dei contratti che vengono rinnovati ogni sei mesi o un anno. Con il Decreto Calabria abbiamo consentito agli specializzandi dell’ultimo anno di fare i concorsi e quindi avere una prospettiva di futuro diversa”.
 
Sul tema dei giovani dottori è intervenuto anche il Presidente della Società Italiana di Chirurgia Paolo De Paolis: “E’ necessario invogliare i futuri medici a scegliere le branche chirurgiche che oggi purtroppo vedono un calo preoccupante delle vocazioni”. 
 
Sileri conclude “Per quanto riguarda le scuole di specializzazione è stato fatto un aumento delle borse di studio già da quest’anno. Per i prossimi anni sarà necessario averne qualche migliaio in più e magari differenziarle dove le carenze sono più evidenti”.
5 ottobre 2019
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