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QS Edizioni - domenica 23 settembre 2018

Regioni e Asl - Umbria

Monteluce. Marini in visita alla nuova clinica “Porta sole”

immagine 3 luglio - La nuova struttura dovrebbe aprire all’inizio dell’autunno. “L’attività della clinica Porta Sole, ormai storica per la città di Perugia in quanto fortemente qualificata per l’attività diagnostica e ospedaliera, con questo nuovo e significativo investimento eleverà il complesso degli standard di qualità della struttura che opera in piena integrazione con il servizio sanitario regionale”.
“Un apprezzabile e sostanzioso investimento dei privati nel settore della sanità, quello dell’apertura della nuova clinica ‘Porta Sole’ a Perugia, che sicuramente, contribuirà anche alla riqualificazione dell’area di Monteluce, per la quale è stato effettuato un investimento economico di grandi proporzioni per la realizzazione di un progetto di ampio respiro che include anche un nuovo alloggio per gli universitari  la cui inaugurazione avverrà a breve”. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che con il direttore regionale alla Sanità Walter Orlandi, ha visitato la nuova struttura sanitaria nel quartiere di Monteluce che sarà aperta, presumibilmente, all’inizio dell’autunno.   

La presidente e il direttore Orlandi sono stati accolti e accompagnati nella visita alla Casa di cura dal presidente del Consiglio di amministrazione della società proprietaria della Clinica, Maria Rita Mantovani Cucchia, nuora del professor Alberto Cucchia, che insieme al professor Angelo Barola, fondò la Casa di cura di Porta Sole nel 1938. Erano presenti altri rappresentanti della proprietà, tra cui i figli della signora Cucchia, Alberto e Marco Cucchia. 

Nel corso dell’incontro la presidente Marini ha evidenziato che “l’attività della clinica Porta Sole, ormai storica per la città di Perugia in quanto fortemente qualificata per l’attività diagnostica e ospedaliera, con questo nuovo e significativo investimento eleverà il complesso degli standard di qualità della struttura che opera in piena integrazione con il servizio sanitario regionale che garantisce i livelli essenziali di assistenza avvalendosi dei presidi gestiti direttamente dalle Usl, dalle Aziende ospedaliere e universitarie, nonché dagli istituti di ricovero e cura gestiti da soggetti privati purché accreditati con il Sistema Sanitario Nazionale per erogare prestazioni di assistenza ospedaliera e in day surgery”.           
3 luglio 2018
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