toggle menu
QS Edizioni - domenica 5 maggio 2024

Governo e Parlamento

Ticket. Torluccio (Uil Fpl): “Nessuna compartecipazione per gli over 65”

immagine 14 gennaio - L’ipotesi di una compartecipazione alla spesa sanitaria anche per gli over 65 penalizzerebbe ulteriormente molti pensionati. Per il segretario generale sono altre le criticità sulle quali concentrarsi, dall’emergenza urgenza alle liste d’attesa fino al blocco del turn over.
“Speriamo vivamente che l’ipotesi discussa in sede di tavolo tecnico, in vista della riforma della compartecipazione alla spesa sanitaria, sull’introduzione di un ticket anche per gli over 65, sia solo il frutto di una iniziativa singola perché, a nostro avviso, penalizzerebbe ulteriormente molti pensionati”.
 
È quanto ha dichiarato il Segretario Generale della Uil Fpl Giovanni Torluccio in una nota.
 
“Negli ultimi anni – ha aggiunto Torluccio – sulla sanità abbiamo assistito solamente a provvedimenti volti a ridurre progressivamente i Lea, ad aumentare il ticket sulle visite specialistiche ed esami diagnostici strumentali, a tagliare i posti letto e al blocco del turn over.
Non si è mai discusso seriamente ad esempio, su come migliorare la situazione nei Pronto Soccorso ormai al collasso; sembra sia diventato normalità il fatto di “parcheggiare” per ore, i pazienti in codice rosso o giallo nei corridoi, in attesa di essere spostati in altri reparti, o di non  poter utilizzare le ambulanze perché impossibilitate a recuperare le barelle impiegate per questi pazienti. Non si è mai discusso sulla necessità di porre fine al blocco del turn over che ha provocato negli ultimi anni precarizzazione e turni massacranti per infermieri e dottori. Non è stato mai analizzato concretamente il problema dei tempi di attesa degli esami diagnostici strumentali ricordando che per alcuni di essi, in molte regioni,i cittadini sono costretti ad attendere oltre 350 giorni, mentre in Libera Professione (ossia a pagamento),nelle stesse strutture pubbliche, possono effettuarli in pochissimo tempo. E questi sono solo alcuni dei problemi che investono la sanità italiana; pertanto – ha concluso –sarebbe opportuno concentrarsi concretamente su come migliorare la nostra sanità evitando nuove forme di tassazione”.
14 gennaio 2015
© QS Edizioni - Riproduzione riservata