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QS Edizioni - venerdì 3 maggio 2024

Lavoro e Professioni

Autonomia differenziata. Landini (Cgil): “Questo progetto va ritirato”. Poi annuncia: “Il 24 giugno manifestazione a difesa della sanità pubblica”

immagine 9 giugno - "Il Paese è già abbastanza diviso, e per noi applicare la Costituzione significa che i diritti fondamentali, dal diritto alla salute, al diritto alla conoscenza, diritto, al lavoro devono essere garantiti tutti il nostro Paese e non essere diversi a seconda della Regione in cui si nasce", ha commentato il leader Cgil dopo un incontro con Casellati. "Siamo a una situazione di collasso della sanità pubblica".

"Non siamo d'accordo con l'idea dell'autonomia differenziata. Il progetto va ritirato. Il Paese è già abbastanza diviso, e per noi applicare la Costituzione significa che i diritti fondamentali, dal diritto alla salute, al diritto alla conoscenza, diritto, al lavoro devono essere garantiti tutti il nostro Paese e non essere diversi a seconda della Regione in cui si nasce".

Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all'uscita dell'incontro con la ministra delle Riforme Istituzionali, Elisabetta Casellati.

La ministra "non ha voluto parlare di autonomia differenziata perché non è materia di sua competenza", ha sottolineato Landini.

Poi ha annunciato: "Il 24 di giugno insieme a una rete vastissima di associazioni laiche e cattoliche abbiamo programmato una grande manifestazione a Roma a difesa e a sostegno della sanità pubblica, contro la privatizzazione, perché si facciano investimenti e assunzioni di infermieri e di medici".

"Siamo a una situazione di collasso della sanità pubblica - conclude Landini - e abbiamo anche posto il tema che bisogna smetterla di morire sul lavoro: anche ieri morti altri lavoratori. È necessario un investimento serio sull'assunzione degli ispettori e della medicina del lavoro, e rendere chiaro l'idea di cancellare appalti e subappalti a cascata che sono dentro la modifica del codice appalti fatta da governo; perché tutte queste misure stanno andando nella direzione di aumentare le morti sul lavoro e di favorire le imprese che non vogliono applicare diritti e contratti e che sostanzialmente sfruttano le persone".

9 giugno 2023
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