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QS Edizioni - lunedì 30 gennaio 2023

Regioni e Asl - Marche

RU486. Saltamartini: “Nelle Marche rispettato diritto Ivg”

immagine 25 ottobre - L’assessore risponde a un’interpellanza sull’esigibilità della RU486 nei Consultori. “La Giunta e la maggioranza consiliare non vogliono né possono mettere in discussione l’efficacia dei provvedimenti normativi, tra cui si collocano le circolari”, spiega Saltamartini con riferimento alla circolare del ministero in materia di RU486. Circolare che, sottolinea Saltamartini, “non necessita di alcun recepimento da parte della Giunta”.  La Regione sottolinea, dunque, che il diritto all'Ivg nelle Marche è garantito.
“La circolare del Ministero della Salute del 12 agosto del 2020 sull’interruzione volontaria della gravidanza è un atto normativo che non ha bisogno di recepimento con atti della Giunta Regionale”. Così il vice presidente della Giunta Regionale della Marche e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ha riposato all’Interpellanza presentata nell’aula consiliare dalla consigliera di Opposizione Manuela Bora (Pd) relativa all’esigibilità della pillola RU486 nei consultori e rivendicando che, nelle Marche, il diritto all’Ivg è garantito.

“La Legge 194 del 1978 – spiega – è una legge dello Stato, che ha eliminato la piaga degli aborti clandestini per cui miglia di donne sono infaustamente cadute. E’ una legge validata anche dal corpo elettorale con il referendum del 1981. E’ chiaro dunque che l’aborto è un potere che le donne possono esercitare, quale disposizione appunto del proprio corpo, un moderno habeas corpus”, commenta Saltamartini in una nota che i riprende le dichiarazioni dell’assessore in risposta a Bora.

“La direttiva del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 che garantisce la somministrazione della pillola RU486 fino alla nona settimana (prima era fino alla settima) non può essere in dubbio, considerato il potere affidato allo Stato dalla Costituzione di individuare i principi della materia”, ha aggiunto Saltamartini.

La nota regionale chiarisce, quindi, che “La Giunta e la maggioranza consiliare regionale non vogliono né possono mettere in discussione l’efficacia dei provvedimenti normativi, tra cui si collocano le circolari per le amministrazioni e gli Enti che si occupano di sanità”.

La legge 194/1978, sottolinea però la nota, “si occupa anche della tutela della maternità”. “Con il Fondo Famiglia - spiega dunque Saltamartini - lo scorso anno abbiamo stanziato un milione di euro prevedendo anche interventi a sostegno della nascita e l'adozione di figli: i beneficiari complessivamente sono stati 454 (151 donne che avrebbero potuto abortire per ragioni puramente materiali e 199 ragazze madri e 104 famiglie che hanno scelto il percorso dell’adozione)”.

Per quel che riguarda invece il fenomeno dell’obiezione di coscienza (in Av4 ad esempio la quasi totalità dei medici è obiettore di coscienza) la Regione fa sapere di essere intervenuta “creando convenzioni con le altre Aree Vaste (in questo caso Av3)”.

Infine la nota regionale riferisce che “nelle Marche nel 2022 (fino alla scorsa settimana) sono state effettuate 932 interruzioni di gravidanza, di cui 108 farmacologiche (11,6%). Nel 2021 sono state complessivamente 1254 di cui 162 farmacologiche (12,9%) e nel 2020, anno di insediamento di questa Giunta nel mese di ottobre, erano state 1477 di cui 141 farmacologiche (il 9,5%)”.
25 ottobre 2022
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