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QS Edizioni - lunedì 22 aprile 2024

Governo e Parlamento

Schillaci: “Non è vero che chiudiamo i Pronto soccorso e non abbiamo tradito il Sud. Le risorse le abbiamo messe, ora vanno spese bene”

immagine 2 marzo - Il Ministro della Salute in un’intervista al Corriere della Sera torna sulla polemica con il presidente De Luca: “La Campania ha appena avuto un miliardo per potenziare il territorio. II sostegno tecnico del ministero non mancherà. Non vedo tradimenti e confido sull'impegno di De Luca affinché il piano di investimenti possa procedere rapido”.

“Non è vero che chiudiamo i Pronto soccorso. Lo sa bene De Luca che spetta ai governatori definire l'organizzazione ospedaliera del proprio territorio. Questo governo ha dimostrato e continua a dimostrare di avere a cuore la salute. Da parte mia c'è sempre stata disponibilità al dialogo e all'ascolto. Nell'ultima legge di bilancio sono state aumentate le risorse per la sanità di u miliardi per il triennio 202426 di cui tutte le Regioni beneficeranno”. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci in un’intervista al Corriere della Sera torna sulla polemica con il presidente De Luca e rilancia: “Ricordo i nuovi criteri di riparto del fondo sanitario nazionale per il 2023 che premiano finanziariamente le Regioni del Meridione. Proprio la Campania ha ricevuto più soldi, in proporzione. È stata poi data una accelerazione agli accordi di programma sull'edilizia sanitaria. Significa che i soldi per costruire nuovi ospedali o ammodernarne altri ci sono. La Campania ha appena avuto un miliardo per potenziare il territorio. II sostegno tecnico del ministero non mancherà. Non vedo tradimenti e confido sull'impegno di De Luca affinché il piano di investimenti possa procedere rapido”.

Schillaci ha commentato poi anche la recente classifica dei migliori ospedali di Newsweek dove però le strutture del Sud non sono in buona posizione: “Non significa che anche al Sud non esistano luoghi di eccellenza. L'ho potuto constatare di persona, anche di recente, con visite negli ospedali. Siamo impegnati a sostenere i territori con maggiori difficoltà. Non parlo solo di risorse. A fronte di maggiori fondi deve essere garantita la capacità di spesa oltre a modelli organizzativi che sappiano rispondere in modo efficace alla domanda di salute”.

Il Ministro ha parlato anche della crisi di Pronto soccorso: “Siamo intervenuti a sostegno di medici e infermieri che lavorano in quei reparti, garantendo una specifica indennità, oltre a soldi in busta paga per le ore aggiuntive in servizio. Non basta, abbiamo previsto norme per la sicurezza in reparto e un regime pensionistico più favorevole sulla scorta del lavoro usurante. Quindi non si dica che siamo rimasti a guardare”.

2 marzo 2024
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