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Eutanasia. In Spagna diventa legale. Approvata oggi la legge


L'aiuto a morire entrerà a far parte delle prestazioni del servizio sanitario nazionale e potranno usufruirne persone maggiorenni che soffrano di malattie gravi e incurabili o di patologie gravi, croniche, e disabilitanti che impediscono l'autosufficienza e che generano “una sofferenza fisica e psichica costante e intollerabile”

18 MAR - Con 202 voti a favore, 141 contrari e 2 astensioni, la Camera dei Deputati spagnola ha approvato oggi la legge sull'eutanasia, che entrerà in vigore entro tre mesi facendo della Spagna il settimo Paese a riconoscere questo diritto.
 
L'aiuto a morire entrerà a far parte delle prestazioni del servizio sanitario nazionale e potranno usufruirne persone maggiorenni che soffrano di «malattie gravi e incurabili» o di «patologie gravi, croniche, e disabilitanti» che impediscono l'autosufficienza e che generano «una sofferenza fisica e psichica costante e intollerabile”
 
In ogni caso per accedere all'eutanasia, la persona dovrà “soffrire di una grave e incurabile malattia o di una condizione grave, cronica e invalidante”. Pur avendo cambiato nome nel corso del dibattito parlamentare, la misura disciplina sia l'eutanasia, con “somministrazione diretta di una sostanza al paziente da parte del professionista sanitario competente”, sia il suicidio medicalmente assistito, “prescrizione o fornitura al paziente da parte dell'operatore sanitario di una sostanza, in modo che possa auto-somministrarla, per provocare la propria morte”.

 
Prima della Spagna, l'eutanasia è stata legalizzata in Belgio, Canada, Lussemburgo e Olanda, ricorda El Pais, mentre in Colombia la pratica è ammessa ma non regolamentata, in Nuova Zelanda la legge entrerà in vigore a novembre.
 
Il testo spagnolo è “più garantista” che altrove, sottolinea il quotidiano, prevedendo una serie di passi che possono prolungare l'iter anche per un mese: la richiesta presentata per scritto per due volte dalla persona, portata poi dal medico a una commissione incaricata che la farà esaminare a due professionisti e poi approverà o respingerà la valutazione. La commissione indipendente avrà 19 giorni per rispondere. A proporre la misura è stato il gruppo socialista, con la spinta dei familiari delle persone che hanno chiesto aiuto per morire e con il sostegno di un milione di firme.

18 marzo 2021
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