Il confronto internazionale dell’OCSE mostra una forte variabilità: dai 16,1 giorni del Giappone ai 4,2 della Turchia. L’Italia si colloca a 7,2 giorni, sopra la maggior parte dei Paesi europei. Il dato riaccende il tema dell’appropriatezza, dell’organizzazione degli ospedali e soprattutto della capacità del territorio di prendere in carico i pazienti dopo la fase acuta.





































