Il ministro della Salute a Unomattina : “Dobbiamo aggredire il 20% di ritardi. Inaccettabile che l'aspettativa di vita dipenda da residenza e reddito. Vogliamo una sanità più moderna, più vicina ai fragili e ai deboli”. Sulla riforma della medicina generale: "Vogliamo che i cittadini abbiano un più facile accesso alle cure".





































