Liste d’attesa. Schillaci alle Regioni: “Ci sono situazioni intollerabili. Ora collaboriamo”

Liste d’attesa. Schillaci alle Regioni: “Ci sono situazioni intollerabili. Ora collaboriamo”

Liste d’attesa. Schillaci alle Regioni: “Ci sono situazioni intollerabili. Ora collaboriamo”
"A fine anno sarà online la piattaforma che ci permetterà finalmente, per la prima volta, di monitorare l'andamento in tutta la Nazione. Sono sicuro che non mancherà tutta l'attenzione possibile perché non possiamo davvero più accettare di appendere dai media che esistono ancora tante realtà in cui le liste sono immotivatamente e illegalmente chiuse. Non dobbiamo mai più mettere i cittadini nelle condizioni di dove chiamare le televisioni per veder garantito un proprio diritto". LA LETTERA

“Questa è la battaglia più importante, sia per curare efficacemente chi soffre e sia per investire sul benessere di tutti attraverso gli screening periodici”.

Così, in una lettera indirizzata al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il ministro della Salute Orazio Schillaci parla del decreto per contrastare le liste d’attesa annunciando che il ministero è al lavoro per ultimare i decreti attuativi.

Tornando sulla polemica relativa al passaggio del decreto riguardante i poteri sostitutivi del Ministero della Salute in caso di inadempienza da parte delle Regioni, il ministro sottolinea: “Quando alcuni hanno eccepito un eccesso di controllo da parte del Ministero ho accolto l’obiezione con spirito costruttivo, soprattutto alla luce delle competenze previste dall’articolo V della Costituzione. Sono sicuro che non mancherà tutta l’attenzione possibile perché non possiamo davvero più accettare di appendere dai media che esistono ancora tante realtà in cui le liste sono immotivatamente e illegalmente chiuse. Non dobbiamo mai più mettere i cittadini nelle condizioni di dove chiamare le televisioni per veder garantito un proprio diritto”.

“Ho lavorato per oltre 30 anni come medico in ospedali pubblici – ricorda Schillaci – conosco bene la situazione e i disagi che derivano dalla mancata programmazione, dai tagli scellerati e dagli sprechi. Questo però non giustifica chi non consegna le proprie agende, chi disattende i propri obblighi a favore dell’attività libero professionale, chi non vigila e non interviene in certe situazioni obiettivamente intollerabili. A fine anno sarà online la piattaforma che ci permetterà finalmente, per la prima volta, di monitorare l’andamento in tutta la Nazione così da poter riconoscere i meriti delle tante realtà di cui siamo fieri e di intervenire nelle situazioni di difficoltà. Per gli altri casi, che screditano indegnamente il lavoro di tutti i sanitari pubblici, voglio poter contare sulla tua attenzione”.

“Abbiamo stanziato fondi e ne stanzieremo altri in aggiunta. È ora però di esercitare pienamente quanto previsto dal titolo V e che attiene alla gestione efficiente ed efficace perché non è oggettivamente più sostenibile che ci siano ancora Regioni che non spendono o non sono in grado di spendere quanto affidato loro proprio sul capitolo liste d’attesa”, conclude il ministro.

18 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa
Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

In queste settimane le commissioni riunite Difesa e Affari Sociali della Camera stanno esaminando lo schema di decreto legislativo che prevede la nascita di un Corpo unico della Sanità militare,...

Senato. Presentato Ddl De Poli per semplificare rilascio patente a persone con diabete
Senato. Presentato Ddl De Poli per semplificare rilascio patente a persone con diabete

Stamane in Senato, nell’ambito di una conferenza promossa dal Senatore Udc Antonio De Poli, è stato presentato il disegno di legge che mira a semplificare il rilascio della patente di...

Aggressioni a operatori sanitari. Un fenomeno che non si ferma. Ministero della Salute: oltre 18mila episodi nel 2025. Le donne le più colpite
Aggressioni a operatori sanitari. Un fenomeno che non si ferma. Ministero della Salute: oltre 18mila episodi nel 2025. Le donne le più colpite

Nel 2025 sono state quasi 18mila le aggressioni a operatori sanitari e sociosanitari con oltre 23mila operatori (23.367), considerato che un singolo episodio può interessare più persone. Sono i dati...

Schillaci: “La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere”
Schillaci: “La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere”

“La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere. I 23.500 centenari italiani, aumentati del 130 per cento negli ultimi anni, ce lo dimostrano...