Non solo manovra. La lista delle sfide che attendono la sanità in vista dell’autunno

Non solo manovra. La lista delle sfide che attendono la sanità in vista dell’autunno

Non solo manovra. La lista delle sfide che attendono la sanità in vista dell’autunno
La legge di Bilancio la farà da padrone nei prossimi mesi con un forte pressing del settore per ottenere più risorse. Ma le questioni in ballo sono parecchie: dalla rabbia del personale sanitario fino alla farmaceutica, passando per l’attuazione del Pnrr e del Dl Liste d’attesa fino all’entrata in vigore dei ‘nuovi’ Lea. Ecco cosa ci attende in autunno.

La pausa estiva è ormai alle spalle e già si guarda all’autunno e alle prossime sfide. Per la sanità come per tutti il faro sarà la Legge di Bilancio sui cui è già è partito il confronto tra il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e quello dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Si partirà da un miliardo in più stanziato nella scorsa Manovra ma è evidente che dopo le polemiche sull’ultimo Dl Liste d’attesa (povero di risorse) da Lungotevere Ripa si cercherà di strappare qualcosa in più soprattutto per il personale sanitario. Il momento per le finanze pubbliche, com’è noto, è però delicato e in questa fase è ancora prematuro valutare eventuali spazi (i medici chiedono 10 miliardi) anche se Schillaci ha già chiarito che è pronto a chiedere nuovi fondi per rispondere al pressing delle Regioni, delle opposizioni, degli stakeholder e più in generale di tutto il settore.

Ma se la Manovra sarà come ogni anno la madre di tutte le leggi ci sono molte questioni da risolvere. In prima battuta ci sarà da completare il Decreto Liste d’attesa che prevede numerosi decreti attuativi per far entrare le misure a pieno regime. Qui la sfida è complicata perché è nota la lentezza con cui vengono definiti i provvedimenti attuativi e anche perché il decreto richiede parecchie misure di natura tecnica per renderlo effettivo.

E ne è esempio una questione, finita però nel dimenticatoio nell’ultimo periodo, ovvero quella del Dm Tariffe per l’entrata in vigore dei Lea del 2017. Una partita ostica perché quando si toccano i tariffari si finisce sempre per scontentare qualcuno, ma a fine anno scade la proroga e farne un’ulteriore non sarebbe proprio un bel segnale, anche perché il Mef dopo l’arrabbiatura di primavera è intenzionato a bloccare i fondi annuali alle Regioni per l’entrata in vigore dei Lea (che per anni sono stati usati per altro). Punto interrogativo anche il payback dei dispositivi medici che la Consulta ha dichiarato legittimo (per gli anni 2015-2018) ma che ora potrebbe prevedere ulteriori esborsi per le aziende per gli anni dal 2019 in poi.

Sullo sfondo poi c’è sempre la partita del Pnrr su cui però i dati sull’attuazione sono sempre più avvolti da una nebulosa, al momento in sanità sono state spese il 10% delle risorse stanziate anche se i progetti sono quasi tutti partiti. È chiaro però che ormai mancano poco più di due anni allo scadere dei termini e quindi la realizzazione del Piano diventa sempre più impellente. Nello specifico poi si dovrà capire come inserire i medici di famiglia nelle nuove Case della Comunità, una sfida che pare impossibile a prescindere da come la si pensi sulla questione.

In tema di personale in autunno dovrebbero entrare nel vivo le trattative per i rinnovi contrattuali (per ora è partito il comparto) anche se dalle prime schermaglie i sindacati chiedono più risorse rispetto a quelle stanziate nell’ultima manovra. E infatti sia i medici che gli infermieri hanno annunciato possibili scioperi in autunno. Situazione poi che si è aggravata in piena estate con numerosi casi di aggressione di cui sono stati vittime i professionisti sanitari.

Molto ostica anche la partita sul pharma. L’Aifa ora è a pieno regime e dunque è lecito attendersi provvedimenti concreti per velocizzare i tempi di accesso ai farmaci e poi molto attesa sarà la nuova infornata di medicinali che dall’ospedale passeranno al territorio su cui però le Regioni hanno parecchi dubbi. E in questo senso molta attesa c’è anche sull’ampliamento dei servizi offerti dalle farmacie. Ci sarà poi da vedere come si evolverà l’epidemia da Mpox su cui l’Oms ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale. Al momento l’Italia pare al riparo ma la vigilanza dovrà essere massima. Così come non potrà essere abbassata la guardia sul Covid. In agosto la diffusione del virus si è fermata ma la stagione fredda ha sempre riservato spiacevoli sorprese.

C’è poi curiosità per il nuovo Piano sanitario nazionale annunciato dal Ministero della Salute così come i provvedimenti sulla sanità integrativa su cui sta lavorando il Senato e la riforma dell’accesso a Medicina.
Apprensione anche sulla crisi finanziaria del Santa Lucia, davvero un brutto segnale per il settore e poi attenzione anche all’evoluzione dell’autonomia differenziata. La lista dei temi è ovviamente molto più lunga ma come sempre saremo qui a seguire passo passo il nostro Ssn, per le cui sfide non finiscono mai.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

02 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Long Covid. L’alert Ocse: costerà fino a 135 mld l’anno e ridurrà il Pil dello 0,2%. Ma i sistemi sanitari e di welfare sono ancora impreparati
Long Covid. L’alert Ocse: costerà fino a 135 mld l’anno e ridurrà il Pil dello 0,2%. Ma i sistemi sanitari e di welfare sono ancora impreparati

A più di cinque anni dall’inizio della pandemia, il Long Covid continua a rappresentare una delle eredità più pesanti del SARS-CoV-2. Non solo sul piano clinico, ma anche economico e...

Il “meticcio istituzionale” della Provincia di Bolzano che elude i concorsi
Il “meticcio istituzionale” della Provincia di Bolzano che elude i concorsi

Un Paese davvero strano, il nostro, con forze politiche prive di un minimo di coerenza quando si tratta dell’esigibilità dei diritti sociali. Si discute in modo confuso e conflittuale dell’ipotesi...

In meno di due secoli gli italiani hanno guadagnato 54 anni di vita. La fotografia nel nuovo report dell’Istat ‘La salute: una conquista da difendere’
In meno di due secoli gli italiani hanno guadagnato 54 anni di vita. La fotografia nel nuovo report dell’Istat ‘La salute: una conquista da difendere’

In Italia, ad oggi, il tasso di mortalità si colloca a circa mille decessi ogni 100 mila abitanti, con un’età mediana alla morte che è di 81,6 anni per gli...

Anziani. In Ue il 40% degli over65 si considera in buona salute, il 42,7% in Italia. I dati Eurostat
Anziani. In Ue il 40% degli over65 si considera in buona salute, il 42,7% in Italia. I dati Eurostat

Nel 2024, oltre due terzi (68,5%) della popolazione dell'UE percepiva il proprio stato di salute come molto buono o buono. D'altro canto, l'8,5% delle persone lo valutava come cattivo o...