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Epma, IV Congresso mondiale. Intervista a Vicenzo Costigliola: “Medicina sostenibile: ecco le nuove strategie per la cura e la salute”

Ricerca europea e prospettive manageriali s'incontreranno il 14 settembre, in occasione del IV Congresso mondiale di Epma, l'European Association for Predictive, Preventive and Personalized Medicine. Il professore Costigliola, presidente dell' European Medical Association, racconta le nuove frontiere della medicina: “grazie all'innovazione trasformiamo gli attuali servizi medici, spesso tardivi, in pratiche professionali integrate e sostenibili”. L'intervista.

12 SET - Si aprirà a Malta il prossimo 14 settembre il IV Congresso mondiale di Epma (European Association for Predictive, Preventive and Personalized Medicine), che fa seguito ai Congressi di Bonn e di Bruxelles del 2013. Per l’occasione abbiamo sentito il parere del prof. Vincenzo Costigliola, Presidente di Ema, European Medical Association.
 
Dr. Costigliola, qual è la mission della Associazione di cui Lei è, da anni, il Presidente?
La nostra associazione ha l’obiettivo di promuovere un cambio di paradigma, trasformando gli attuali servizi medici spesso solo reattivi e tardivi in pratiche professionali integrate e sostenibili sviluppate su evidenze scientifiche e su innovazione.
 
In cosa differisce questa attività da quella di altre Società Scientifiche?
Epma è una associazione tra professionisti con un forte carattere di interdisciplinarità. La medicina si presenta troppo spesso con nomi differenti, che confondono i pazienti e gli stessi operatori sanitari, oltre che manager e politici.
 
Esistono differenze tra medicina centrata sulla persona, individualizzata, stratificata, di precisione? E come questi differenti approcci possono soddisfare i bisogni dei pazienti, dei gruppi professionali e della società nel suo complesso?
Epma promuove ricerche innovative in ogni settore correlato con medicina predittiva, preventiva e personalizzata integrandole all’interno del programma Europeo Horizon 2020, di cui condivide e promuove finalità e strumenti. In particolare, operiamo per promuovere efficacemente ricerche di area biomedica e medica, individuando e promuovendo le condizioni di integrazione internazionale e di collaborazione tra campi innovativi della medicina.
 
Può descriverci in termini pratici questa strategia?
La nostra Associazione costituisce oggi un forum internazionale che rappresenta 49 Paesi, Europei ed Extra-europei, coinvolti nella diffusione e implementazione dei concetti innovativi in tutto il mondo. La struttura portante della Associazione promuove e sviluppa attivamente una piattaforma scientifica, tecnologica e di alta formazione elaborando le strategie a lungo termine basate su progetti di ricerca e innovazione trans-nazionali e di ampio respiro. Epma si pone in prima linea in questo sforzo integrato di globalizzazione promuovendo la collaborazione tra centri di ricerca, managerialità sanitarie, istituzioni governative, enti di finanziamento, associazioni di malati: tutto nel segno della massima trasparenza.
 
Nella sessione del IV Congresso Mondiale a Malta, 14-17 settembre 2017, da lei presieduta vengono sviluppati diversi temi. Può definirne i più caratterizzanti?
1. La promozione di ricerche per creare nuove tecnologie sostenute da adeguati investimenti.
2. Lo sviluppo, attraverso studi e ricerche tempestivamente applicative, di strumenti diagnostici no- o minimamente invasive.
3. La facilitazione di processi bene organizzati e articolati per lo scambio o il trasferimento di conoscenze tra enti di ricerca biomedica e industrie di profilo biotecnologico.
4. La definizione di criteri di qualità accettati o accettabili a livello internazionale, per gli standard di strumenti, brevetti e licenze.
5. Formazione e Training corretti e appropriati per la applicazione di alte tecnologie in medicina.
6. Selezione di strumenti regolatori intelligenti, razionali e politicamente sostenibili nel settore della salute, anche con il filtro delle linee-guida disponibili e con regole chiare per le imprese assicurative per venire incontro ai bisogni e alle richieste dei pazienti.
7. Accrescimento delle misure di garanzia per la confidenzialità delle informazioni sui pazienti anche a livello di biobanche.
8. Diffusione massima delle informazioni di rilievo tra professionisti della salute e utenti.
 
Non le sembra un programma ambizioso, più adatto a un governo che a una associazione di professionisti?
Direi proprio di no, e per questo parlano i risultati. I nostri associati sono medici estremamente attivi nella ricerca nei propri Paesi e a livello internazionale. A vario titolo, con le finalità della nostra Associazione, il numero di progetti promossi dai nostri associati, tutti, spesso con partnership internazionali, è molto alto con livelli qualitativi di eccellenza. Qui oggi si fa un po’ il punto su come andare avanti per promuovere concretamente ma all’interno di progettualità di ricerca competitive le finalità di una medicina sostenibile economicamente e culturalmente. Una medicina, comunque, estremamente avanzata dal punto di vista tecnologico e di produttività costi-benefici per i pazienti e la società civile nel suo complesso.
 
Un commento sull’Italia?
Certamente. Anche in accordo ai vincoli internazionali, la struttura e gli interventi del sistema salute Italia sono estremamente aggiornati e appropriati. Direi che è particolarmente importante che l’Italia continui ad essere caratterizzata per l’estensione a tutta la popolazione di servizi garantiti per i livelli essenziali di assistenza e per la gestione sostenibile delle emergenze. Inoltre, la strategia di una efficace implementazione di stili di vita salutari trova un riscontro paradigmatico e comprensibile nella dieta mediterranea di profilo italiano. Di queste due tematiche parlano infatti due ricercatori italiani nella sessione dedicata alle strategie innovative per la salute.
 
Guglielmo Trovato
Federsanità ANCI


12 settembre 2017
© Riproduzione riservata


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