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Calabria. Candiani (Sott. Interno): “Spesa per acquisto di prestazioni sanitarie da privato resta invariata per il 2019”

"Il commissario ad acta non ha proceduto a una riduzione della spesa complessiva per l'acquisto di prestazioni sanitarie da privato, né, tanto meno, nella misura del 50 per cento. Il finanziamento assegnato alle Asp risulta complessivamente in incremento ed è tale da garantire ai cittadini il diritto all'assistenza sanitaria". Così il sottosegretario all'Interno ha risposto oggi in Aula alla Camera all'interrogazione di Cannizzaro (FI).

10 MAG - "Il commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro della regione Calabria, relativamente all'anno 2019, non ha proceduto a una riduzione della spesa complessiva per l'acquisto di prestazioni sanitarie da privato, né, tanto meno, nella misura del 50 per cento. Lo stesso commissario ad acta ha specificato, infatti, che la spesa complessiva per l'acquisto di prestazioni sanitarie per l'assistenza ospedaliera per acuti e post acuti e per la specialistica ambulatoriale da privato, che ammontava ad euro 258.117.320, per l'anno 2018, permane invariata per l'anno 2019".
 
Così oggo il sottosegretario all'Interno, Stefano Candiani, ha risposto in Aula alla Camera all'interrogazione a prima firma Francesco Cannizzaro (FI) sull'acquisto di prestazioni da soggetti privati accreditati, anche alla luce delle misure adottate nell'ambito del piano di rientro dai disavanzi sanitari della regione Calabria.
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario:

 
"La ringrazio, Presidente, e ringrazio l'onorevole interrogante per avere posto la questione. In merito alla stessa, va subito detto che il commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro della regione Calabria, relativamente all'anno 2019, non ha proceduto a una riduzione della spesa complessiva per l'acquisto di prestazioni sanitarie da privato, né, tanto meno, nella misura del 50 per cento. Lo stesso commissario ad acta ha specificato, infatti, che la spesa complessiva per l'acquisto di prestazioni sanitarie per l'assistenza ospedaliera per acuti e post acuti e per la specialistica ambulatoriale da privato, che ammontava ad euro 258.117.320, per l'anno 2018, permane invariata per l'anno 2019. Dunque, non vi è stato alcun abbattimento pari al 50 per cento, come peraltro sarebbe risultato in ogni caso impossibile, in ragione del vincolo normativo di cui all'articolo 15, comma 14, della legge n. 135 del 2012.
 
Più in particolare, riguardo all'acquisto da privato di prestazioni di assistenza ospedaliera (per acuti e post acuti) per l'anno 2019 il finanziamento ammonta ad euro 188.398.618,33, a fronte degli euro 189.168.595,83 del 2018 precedente, con un decremento netto di 769.977 euro, pari a meno dello 0,4 per cento. Va detto, però, che al citato ammontare andranno aggiunti 2 milioni e 300 mila euro accantonati per funzioni non tariffabili, da ripartire a consuntivo; il che porterà, dunque, a un aumento e non a un decremento delle somme disponibili a tal fine.
 
Quanto all'acquisto da privato di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, comprensive delle prestazioni APA-PAC, il finanziamento per l'anno 2019 è stato incrementato fino ad euro 67.418.681,68, a fronte degli euro 60.918.681,68 del 2018, con un incremento quindi netto pari ad euro 6 milioni e mezzo, ovvero una percentuale di più del 10,7 per cento.
 
Alla luce di tali considerazioni, il commissario ad acta ribadisce che per l'anno 2019 non vi è stata alcuna compressione del budget e che il finanziamento assegnato alle aziende sanitarie provinciali per l'acquisto delle prestazioni sanitarie da privato risulta complessivamente in incremento ed è tale da garantire ai cittadini il diritto all'assistenza sanitaria, lasciando loro ampia facoltà di scelta tra gli erogatori pubblici e quelli privati, per questi ultimi nel limite massimo, ovviamente, di spesa, stabilito dalla normativa vigente.
 
Quanto riferito dal commissario ad acta trova riscontro nelle valutazioni dei tavoli di verifica del piano di rientro, i quali, nella più recente riunione tenutasi il 4 aprile 2019, hanno rilevato come il livello di spesa programmato, con riferimento ai budget per l'assistenza ospedaliera e ambulatoriale, risulti essere coerente con i vincoli dettati dalla normativa vigente. Tuttavia, si sono riservati di verificare che detti budget siano coerenti anche con i contenuti del redigendo programma operativo 2019-2021. In ogni caso non risulta, anche ai detti tavoli, una compressione del finanziamento.
 
Per quanto concerne, invece, la circostanza che, ad oggi, non sia stato emanato alcun atto regionale sulle liste di attesa e sulle priorità assistenziali, si assicura che gli stessi tavoli di verifica, nella riunione del 4 aprile, già citata, hanno sollecitato la struttura commissariale a recepire il nuovo Piano nazionale liste di attesa 2019-2021 e, conseguentemente, a ridefinire il Piano regionale. Aggiungo che le preoccupazioni espresse dall'onorevole interrogante sono anche quelle del sottoscritto".
 
In sede di replica, Felice D'Ettore (FI) si è dichiarato parzialmente soddisfatto per le conclusioni del sottosegretario. "In realtà, non tutti i dati riportati sono reali, perché ancora, poi, bisogna definire quelli per il 2019 e, quindi, bisogna capire cosa avviene, ma non solo; mi limito solo a ricordare che la sollecitazione per l'atto regionale sulle liste d'attesa e sulle priorità assistenziali è fondamentale, altrimenti tutto rimane lettera morta e non si riesce a capire quale sia il comportamento esatto da adottare da parte delle strutture private. Quindi, i limiti di budget rimangono, sono comunque insufficienti. Prendo atto che il sottosegretario nella sua risposta finale, che è più politica e meno burocratica rispetto alla redazione della risposta ministeriale, tiene presente che esiste il problema e che bisogna farvi fronte in tempi rapidi. Anche da questo punto di vista, il gruppo di Forza Italia, come sempre, in particolare a nome dell'onorevole Cannizzaro, è più che disponibile a dare il proprio contributo per trovare le soluzioni migliori".

10 maggio 2019
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