Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 24 GIUGNO 2019
Lettere al direttore
segui quotidianosanita.it

Competenze infermieristiche. Ecco cosa ne pensiamo noi, studenti in medicina

31 DIC - Gentile direttore,
a fronte del dibattito che si è sviluppato e articolato intorno alla proposta delle nuove competenze infermieristiche, io, come studentessa di medicina, mi sento direttamente coinvolta: anche noi futuri medici ci troviamo in una situazione di mancanza di prospettive lavorative e di necessità di una riforma che implichi nuove competenze e autonomie che ci rendano in grado di affrontare la complessità del sistema attuale. Allargando quindi la visione del problema a tutte le classi sanitarie, vedi la crescente disoccupazione giovanile, il blocco dei turn-over, lo spending review, la riduzione delle borse di specialità, ecc - e il mancato adeguamento della formazione rimasta ancora agganciata a vecchi schemi nozionistici, si può notare che la necessità di ridefinire le competenze è parallela alla necessaria riforma della sanità.
 
Dunque che fare? Continuare a rimbeccarci reciprocamente come i capponi manzoniani, noncuranti del triste e comune destino? Oppure cercare nuove soluzioni ma soprattutto riforme, pur rimanendo ciascuno nel proprio ambito di competenze garantendo la cura e l’assistenza al malato?

Dichiarare una professione sanitaria meglio di altre al punto dal sostenerla nel suo sviluppo in ambito territoriale e non solo, senza tra l’altro dimenticare la radicale differenza formativa e quindi la necessaria coesistenza di più figure professionali, non è imprudente?
 
L’analisi condotta dal Dr. Bottega (QS 27 Dic) ci fa riflettere su come la situazione attuale non abbia una grande possibilità di cambiamenti in quanto dipendente da altre figure istituzionali e da ingranaggi difficili da modificare in tempi ristretti, e lo stesso Prof. Cavicchi (QS 30 Dic) ha sottolineato la necessità di una “co-evoluzione” degli operatori ma giammai di una loro contrapposizione. Pertanto noi giovani medici e infermieri, siamo tutti vittime della “politica di definanziamento” e non credo che il ridefinire una professione a scapito di altre sia la logica vincente in questo momento.

Credo anche profondamente che se le proposte avanzate fino ad oggi si sono limitate a ricalcare vecchi schemi, non dobbiamo poi stupirci se ciò che apporteranno saranno niente di più che una serie di rattoppi ad uno scafo ormai fragile e cadente. La mia speranza è che arrivi il nuovo e che ci sia dunque la valorizzazione del nostro lavoro nell’ottica di garantire la cura.
 
Eleonora Franzini Tibaldeo
Studentessa in medicina, Università di Torino

31 dicembre 2013
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lettere al direttore

lettere al direttore
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy